SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due stampelle sono meglio di una. Marco Calvaresi e Giovanni Marucci hanno salvato l’amministrazione Gaspari e consentito l’avvio del Consiglio di sabato mattina. I due consiglieri hanno garantito il numero legale, portando a quattordici le presenze nell’emiciclo, una in più di quelle necessarie per poter dare il là ai lavori.

Se l’atteggiamento del presidente del civico consesso è già visto e motivato (“non diserterei mai un’assise da me convocata), ha lasciato perplessi il comportamento dell’esponente del Movimento Cinque Stelle, subentrato due mesi fa a Riego Gambini, che in passato era più volte rimasto fuori dalla Sala Consiliare al momento dell’appello.

A far tremare la maggioranza ha contribuito l’assenza (sembrerebbe annunciata) del democrat Gianluca Pasqualini, a cui si è sommata la defezione del centrista Domenico Pellei. Quest’ultimo non avrebbe comunque offerto assist al centrosinistra.

PROTESTA DEI RESIDENTI DI VIA SERPIERI Il Consiglio ha visto per gran parte la partecipazione silenziosa dei residenti di Via Serpieri. Con cartelli e volantini hanno espresso nuovamente la loro contrarietà alla possibile costruzione di un edificio di quattro piani sulla strada che sfocia sulla Statale 16. “Vogliamo fogne, marciapiedi e verde, non asfalto e cemento. Da sempre siamo in una periferia dimenticata. Perché veniamo discriminati in questo modo? A cosa guardano gli amministratori quando approvano certi provvedimenti?”.

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