SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sedie, tavolini, ombrelloni e fioriere di alcuni pubblici esercizi che impediscono il passaggio dei diversamente abili in carrozzina. La segnalazione, partita dai cittadini dei quartieri Mare e Sentina oltre otto mesi fa, non ha ancora ricevuto risposta.

La storia ha inizio la scorsa estate. Il 19 luglio una lettera arriva sulla scrivania del sindaco Gaspari, del dirigente Germano Polidori, del Comando dei Vigili del Fuoco, della Procura e del Prefetto di Ascoli Piceno. Il contenuto è una lunga lamentela “per lo sconcio di Piazza Salvo D’Acquisto”, dove per l’appunto negata la circolazione alle sedie a rotelle. Si fa notare che la situazione è in palese inosservanza del regolamento comunale e che il marciapiede è già ostruito dalle palme messe in dimora e da un palo segnaletico.

La protesta non passa inosservata, tanto che appena quattro giorni dopo segue l’intervento della Polizia Municipale che prende atto delle problematiche segnalate e accerta “la violazione delle norme del regolamento comunale”.

Ma è il 19 agosto che entra in campo la Prefettura. La missiva, indirizzata al Comune di San Benedetto, contiene l’invito a fornire notizie al riguardo. Un desiderio che rimarrà tale, visto che da quel giorno seguiranno tre ulteriori solleciti, sempre del Prefetto, datati 21 ottobre, 12 dicembre e 24 febbraio 2014.

Dal Municipio informano che i Vigili hanno stilato una relazione e che i locali incriminati sono stati invitati a rimuovere sedie e tavoli. La pratica è stata pertanto spedita alla stessa Prefettura la quale dovrà attivarsi per firmare l’ordinanza di eventuale sgombero.

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