SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’articolo inerente alla decisione del Partito Democratico sambenedettese di rinviare la riqualificazione del lungomare ha scatenato in città molte polemiche e discussioni.

Il freno all’imponente intervento sul tratto nord del litorale non è andato giù neanche al presidente degli albergatori Gaetano Sorge che ci ha inviato, in redazione, una sua dichiarazione che pubblichiamo:

Caro Direttore,
leggo l’articolo di Massimo Falcioni sulle nuove priorità del Pd locale e mi sento di fare i complimenti ai dirigenti del suddetto partito. Finalmente, dopo 2600 anni dalle riforme di Solone e sei anni di crisi devastante, hanno deciso che “il sociale “, cioè l’obbligo per le istituzioni, a ogni livello, di garantire a tutti i cittadini una vita dignitosa, è “allo stato attuale una priorità”. Francamente, come cittadino, ho sempre creduto che “il sociale” fosse una priorità assoluta e non una priorità ballerina da perseguire ogni tanto, secondo gli umori dei dirigenti del Pd. Ma forse sbaglio, e temo che il bene comune sia rimasto una priorità assoluta per pochi. Del lungomare abbiamo parlato tanto, anche nei convegni organizzati da questo giornale, sostenendo sempre, credo con coerenza, l’ipotesi di una riqualificazione conservativa, senza quindi stravolgimenti faraonici. A questo intervento dovrebbe seguire un costante e attento programma di manutenzione ordinaria, esteso certamente a tutto il patrimonio architettonico e ambientale della città. Voglio sperare che il turismo resti una priorità assoluta, non ballerina. E che il lungomare, che della nostra immagine turistica è ambasciatore, sia restituito all’antica splendida dignità pensata dall’ingegnere Onorati.

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