SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Più attenzione al Sociale, a scapito dell’annunciata riqualificazione del lungomare. Il Partito Democratico ha indicato la strada da percorrere nei prossimi mesi nel corso dell’Unione Comunale di mercoledì sera, mettendo un freno all’ipotesi di un imponente intervento sul tratto nord del litorale.

Il mega-progetto da 7-8 milioni lascerà spazio ad una contenuta manutenzione, che rientrerà in una visione ampia capace di inglobare l’intera città. Si partirà dai sottoservizi, considerando ad esempio le problematiche riscontrate dagli stabilimenti balneari nell’erogazione dell’acqua delle docce. La spesa, in tal senso, non supererebbe i 600 mila euro.

“Ci siamo domandati quale sia la priorità allo stato attuale – dichiara la segretaria del Pd, Sabrina Gregori – se abbiamo come obiettivo quello di non alzare le tasse, a qualcosa dobbiamo rinunciare. Credo che i cittadini si aspettino più assistenza alle fasce deboli, piuttosto che un lungomare nuovo di zecca”.

Il restyling, oltre ad essere una delle priorità dichiarate della giunta Gaspari, era stato incluso nel cronoprogramma voluto dai Socialisti appena dopo Natale. Il cambio di rotta obbligherà ad accontentarsi del pennello che sorgerà alla foce dell’Albula e di una possibile ristrutturazione delle balaustre figlie del disegno di Luigi Onorati.

Sul fronte delle tasse, il Comune scongiurerà l’aumento della Tasi, che resterà al 2,5 per mille sulle prime case. Non verrà dunque sfruttata la concessione da parte della presidenza del Consiglio di incrementare l’aliquota fino ad un tetto massimo aggiuntivo complessivo dello 0,8 per mille.

La copertura economica deriverebbe dall’incasso ottenuto dalla mini-Imu, pari a 800 mila euro. Ciò non andrebbe ad impedire ulteriori detrazioni a favore delle categorie bisognose.

“Per fissarle ci sarà tempo fino a luglio, visto che nel Bilancio di previsione vanno stabilite solamente le aliquote”, informa il capogruppo dei democrat, Claudio Benigni. “Il Governo forse rimpinguerà il fondo da destinare ai Comuni, le agevolazioni potrebbero crescere”.

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