SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Discussioni, confronti e trattative. Il Bilancio di previsione 2014 è ancora da definire. L’argomento verrà trattato anche nell’Unione Comunale del Pd di mercoledì sera, alla quale parteciperà l’assessore alle Finanze Fabio Urbinati, appena rientrato dalla trasferta in Marocco.

“Tutto pronto”, diceva un mese fa il sindaco Gaspari. La realtà è ben diversa e racconta di una maggioranza fermamente intenzionata a non alzare ulteriormente la pressione fiscale. La Tasi è fissata al 2,5 per mille sulle prime case e tale rimarrà. Il Governo consente agli enti locali di incrementare l’aliquota fino ad un tetto massimo aggiuntivo complessivo dello 0,8 per mille.

Non verranno colpite nemmeno le attività produttive, che rimarranno stabili al 7,9 per mille.

La copertura economica deriverebbe dall’incasso ottenuto dalla mini-Imu, pari a circa 800 mila euro. Ciò non andrebbe però ad impedire ulteriori detrazioni, capaci di mitigare le tasse a carico delle categorie più deboli.

Alle riunioni di questi giorni si è parlato di una possibile agevolazione a favore dei redditi bassi, basati sull’Isee e sulle famiglie con disoccupati o cassaintegrati a carico. Al contempo, verrebbero penalizzati i possessori dei beni immobili di lusso.

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