CUPRA MARITTIMA- Facebook, come tutti i social network del resto, è diventata la piazza tecnologica del ventunesimo secolo, dove ci si “incontra”, si condividono pensieri, si ricontattano vecchi amici, ma è anche il pretesto per mettere in piedi gruppi di pensiero sociale e soprattutto politico. Un esempio particolare è un nuovo utente spuntato fuori circa una settimana fa, il quale tratta come unico oggetto di condivisione, Cupra Marittima.

Pur essendo quel classico utente che, come altre migliaia in circolazione, simboleggia un argomento piuttosto che rappresentare una persona fisica, suscita tuttavia non poche curiosità nella mente del cittadino cuprense.

La prima è ovviamente il nome “Cupra bene comune”. Lungi dal voler cogliere in esso un’intera linea di pensiero, è ovvio che la prima idea che una persona può farsi a riguardo sia l’accostamento fra quest’ultimo e quello della nuova coalizione di centro-sinistra “Italia bene comune”. Senza volerci girare troppo attorno, e anche osservando il clima di parziale dissidenza dei post pubblicati, si scorge un genuino assetto politico come primo connotato.

La seconda curiosità, che ha spinto alcuni cittadini a intervenire e commentare, è il perfetto anonimato che gravita attorno all’utente e ai suoi rispettivi creatori o amministratori. Ovviamente si presume che da parte sua ci sia l’intento di mantenere una sorta di stabilità intellettuale e politica, evitando per ora di incorrere in coinvolgimenti personali; visti i contenuti e i riferimenti inclusi negli stessi post.

Questo ci riconduce al terzo elemento, il più interessante, forse lo stimolo primario che ha indotto i cittadini a osservare e commentare: il fatto che siamo prossimi alle elezioni amministrative cittadine. Chi si cela dietro questo utente ha chiarito nella pagina che non si tratta di una lista politica ma di un gruppo di dialogo e opinione, e che verrà presto svelata la sua identità. E’ tuttavia comprensibile e abbastanza pacifico che ci troviamo in un periodo abbastanza concitato, e c’è il rischio che anche il più piccolo movimento venga confuso con una sottile strategia propagandistica.

L’unica cosa che ci auguriamo, come sostiene del resto anche “Cupra bene comune”, che sulla politica ci sia trasparenza, specialmente quando arriva il momento delle elezioni.

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