SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel corso della settimana scorsa, i militari della Guardia Costiera appartenenti alla Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto, all’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio e all’Ufficio Locale Marittimo di Cupra Marittima, sono stati impegnati in un’operazione complessa a livello regionale denominata “Piscis Certus”.

L’attività di controllo e vigilanza sulla filiera della pesca è stata coordinata dalla Direzione Marittima delle Marche di Ancona. I controlli effettuati sia a terra sia in mare, esperiti nell’ambito del territorio delle Province di Ascoli Piceno e di Fermo, hanno avuto come obiettivi primari, il rispetto delle vigenti disposizioni per la pesca in zone vietate e in particolare in prossimità della costa, la repressione della pesca e/o commercializzazione del novellame, la tutela del consumatore finale e il rispetto delle disposizioni sugli scambi commerciali nazionali e internazionali di prodotti ittici.

Le attività di controllo fatte nel corso dell’operazione hanno portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria del titolare di un punto vendita per frode in commercio, all’elevazione di sanzioni amministrative per un ammontare di circa cinquemila e cinquecento euro per violazioni inerenti all’etichettatura e la tracciabilità dei prodotti della pesca e al sequestro di 160 chili di prodotto ittico.

Inoltre sono stati sequestrati numerosi attrezzi da pesca tra i quali quattro reti da posta per un totale di circa ottocento metri e circa un centinaio di trappole tra cestelli e bertovelli.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 388 volte, 1 oggi)