SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb non ha giocato benissimo, e il risultato non è bugiardo. Sembra un ossimoro, ma è la partita che porta i rossoblu a un punto dalla serie D.

Una gara – quella dei rossoblu – passata su diverse fasi, dal rischio del pareggio alla goleada mancata, con Tozzi Borsoi che ha sfiorato il quarto e il quinto gol. Nonostante tutto la squadra di Mosconi ha concesso troppo, e questo ha rischiato di portare più di un problema. Sul 2 a 1 Raffaeli, lanciato a rete, è stato atterrato da Borghetti: se l’arbitro avesse visto bene sarebbe stato rigore per la Monturanese e rosso per il difensore rossoblu.

La partita sarebbe certamente cambiata, anche se i rossoblu – per i valori espressi in campo – avrebbero potuto risolverla anche così. Quello che sorprende, della Samb, è proprio questo aspetto: per quanto sbagli, per quanto conceda, le basta poco per risolvere ogni problema.

Quello dei rivieraschi è un ottimo inizio: già al 3′ una bella azione confezionata da Piccioni e Galli portano al gol (in fuorigioco) di Tozzi Borsoi (gran colpo di tacco, comunque), al 12′ segna anche Galli, anche lui in posizione irregolare.

La festa è rimandata solo di due minuti: al 14′ l’angolo di Amaranti trova Galli e la deviazione di Rossi, che manda dentro alla propria porta. Raggiunto il vantaggio la partita sembra già senza storia, ma i rossoblu – come troppo spesso, di questo periodo – rallentano e perdono aggressività a metà campo.

Proprio da un pressing leggero su Mariani arrivano gli assist per le due occasioni per Mongielli, impreciso alla prima – palla alle stelle – letale alla seconda – Gorini e Zuccheri a terra, palla in rete.

Nonostante il pareggio la Samb continua nel suo atteggiamento calmo (se non soporifero) nella consapevolezza – presunzione? – di sbloccarla da un momento all’altro. I tentativi sono isolati; Fedeli e Galli, a destra, ci provano in tutti i modi: scambi, sovrapposizioni, inserimenti alle spalle di Tozzi Borsoi. Ma è un lavoro arido, tanto che le migliori occasioni arrivano da sinistra, con un ottimo Piccioni (autore dell’assist del 2 a 1) e un Amaranti sublime.

Ancora una volta il terzino si rivela come il vero elemento di diversità; dagli assist per Tozzi Borsoi e Borghetti, nel primo tempo, alle grandi occasioni create nella ripresa: ogni suo cross diventa un’opportunità, sia da calcio piazzato (Seye Mame, Borghetti, Tozzi Borsoi) che su azione. La Samb si appoggia su lui per creare come su Broghetti-Seye Mame per difendere e Tozzi Borsoi per concludere: nessuno delude.

A parte il rischio su Raffaeli (fallo segnalato dal guardalinee e mal giudicato dall’arbitro), la coppia difensiva copre benissimo, Amaranti crea una dozzina di situazioni, Tozzi Borsoi segna al momento giusto. Per gli altri è solo questione di recuperare palla e consegnarla sui piedi giusti.

All’80’ (5′ dopo l’occasione di Raffaeli) i rossoblu recuperano sulla trequarti e servono Tozzi Borsoi: 3 a 1; dopo pochi minuti, angolo vincente di Amaranti per la testa del capitano: 4 a 1. Risultato logico, che sarebbe sembrato spropositato fino a 10 minuti prima. Nel finale Tozzi Borsoi – sugli ottimi suggerimenti di Padovani – rischia di farne altri due. Dal quasi-pareggio alla goleada nel giro di pochi minuti.

In una partita del genere, giocata sottotono da molti interpreti, il risultato impressiona molto più di quanto dovrebbe. La Samb sorprende per la sua profondità: dove non arriva Galli, c’è Piccioni; dove non riesce il centrocampo, ci sono Tozzi Borsoi e Amaranti che possono tranquillamente vestire la maglia di assist-man.

Il timore è che questo campionato non sia più in grado di dare riscontri fedeli, e questo – in virtù della prossima stagione – impone considerazioni che vadano al di là dei risultati in campionato: questa Samb è troppo superiore per essere giudicata.

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