SAN BENEDETTO DEL TRONTO- L’A.I.S.M, associazione italiana sclerosi multipla che da anni consiste e resiste come grande realtà del territorio, nell’assistenza dei malati e delle famiglie, grazie alla collaborazione delle due organizzatrici del Piceno Fashion Dolls, convencion incentrata sulla presentazione di manufatti, vestiti e bambole, anche quest’anno, nonostante le difficoltà è riuscita a raccogliere preziosi fondi.

Il Piceno Fashion Dolls importante contest che dal 2013 usa come sede per le sue esposizioni, l’Hotel Excelsior di San Benedetto, è un’occasione che riesce ad attirare a se un gran numero di visitatori ed appassionati, quest’anno il 2014 la mostra avrà come tema il bicentenario dei carabinieri, con creazioni a tema di una delle due organizzatrici dell’evento, Erika Caputo.

“Per l’anno 2013, ho realizzato Rita Levi Montalcini, una bambola che ho donato all’A.I.S.M. e che ritrae la scienziata nel suo studio, circondata dagli oggetti che più la contraddistinguevano, come libri e oggetti a lei cari” ha affermato Erika Caputo che poi continua dicendo” la decisione di donarla all’associazione, nasce dal fatto che Rita Levi Montalcini era molto impegnata nella lotta alla sclerosi multipla ed era anche presidentessa ufficiale”.

L’ incontro è stato valorizzato anche da Rosella Iobbi, anch’essa organizzatrice del Piceno Fashion Dolls, che ci ha raccontato del suo viaggio in Russia, da sempre appassionata collezionista di barbie e manifestando la sua passione anche nel ristorante di famiglia, grazie a quest’utimo e all’incontro con un cliente che, impressionato dalla quantità e dalla bellezza delle sue bambole, è riuscito a darle l’opportunità di esporle a Mosca per l’occasione della festa della donna.

“Lì le barbie sono il sogno di tutte le adulte che nella loro infanzia per chiari motivi non ne hanno potuto gioire come noi in Europa” ci dice Rosella Iobbi visibilmente emozionata per l’avventura intrapresa.

“I profitti di queste iniziative – ci ha detto il presidente dell’A.I.S.M di San Benedetto Adriano Vespa – per metà vanno alla ricerca nazionale mentre l’altra metà al sostentamento quotidiano della nostra associazione, inoltre c’è da dire che siamo molto fieri che, il nostro vicepresidente è riuscito ad entrare nella sperimentazione sulle cellule staminali, testimonianza che la ricerca e i nostri sforzi danno i loro frutti”.

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