SAN BENEDETTO DEL TRONTO: Riceviamo e pubblichiamo un comunicato ricevuto da Noi Samb:

“Non siamo entrati in società perché i patti erano altri. E non possiamo mettere le risorse raccolta grazie alla nostra e alla vostra passione a disposizione di un privato. Ma solo della Sambenedettese. Abbiamo raccolto questi soldi per evitare che la Sambenedettese cadesse nuovamente. A settembre abbiamo avuto la fortuna di incontrare Gianni Moneti al quale continuiamo ad essere riconoscenti per aver evitato alla Sambenedettese di sparire. Ma noi non abbiamo mai promesso soldi a Moneti. Abbiamo promesso di finanziare l’attività del settore giovanile che, sia chiaro, è della Sambenedettese Calcio e non di Noi Samb. Il budget messo in campo per allestire la squadra destinata a vincere questo campionato è stato importante. Parliamo di cifre che, com’era giusto che fosse, non sono state decise da Noi Samb ma dal titolare della Sambenedettese al quale va riconosciuto il merito di un sforzo e di un impegno che hanno davvero salvato la squadra dal baratro. Noi Samb è pronta a tutto grazie alla generosità e alla passione di chi ha dato il proprio contributo siamo pronti ad ogni evenienza ma sia chiaro che per l’associazione la vittoria è tale non soltanto quando si arriva primi in classifica ma anche quando tutti, dal più forte dei giocatori all’ultimo dei dipendenti, hanno ricevuto il dovuto salario. L’esperienza dello scorso anno ci insegna che sul campo puoi vincere quanto vuoi ma se ci sono situazioni precarie a monte tutti gli sforzi diventano inutili”.

Spazio per una breve cerimonia di consegna dei fondi raccolti per la famiglia del piccolo Emanuel. Una raccolta fondi promossa da Noi Samb e organizzata grazie all’impegno e alla grande volontà di molti tifosi, per primo Massimiliano Marcelli del Caffè Storico.

Si è parlato anche delle urgenze relative ai campi di allenamento e al settore giovanile con le difficoltà che, quotidianamente, il reparto gestito da Ottavio Palladini incontra.

“Un campo in sintetico – ha spiegato Palladini – significherebbe poter usufruire del Riviera delle Palme praticamente per tutta la giornata. Non ci sarebbero più i noti problemi di usura e questo comporterebbe l’azzeramento delle difficoltà nel reperire campi di allenamento e di gioco sia per la prima squadra che per le giovanili”.

E’ stato fatto il punto anche sul Memorial Borgonovo sul quale, nei prossimi giorni, verranno forniti tutti i dettagli. In Riviera arriveranno le giovanili di Como, Fiorentina e Pescara che saranno impegnati in un quadrangolare al quale, ovviamente, parteciperà la Sambenedettese per un evento organizzato proprio dall’associazione con la benedizione e la partecipazione della famiglia del calciatore scomparso e della fondazione che porta il suo nome.

La decisione presa, alla fine dell’incontro durato quasi tre ore, è stata quella di proseguire lungo la strada fin qui percorsa. Finanziare le attività e le spese del settore giovanile e preparare il campo per le decisioni che potrebbero essere prese per il prossimo campionato.

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