DA RIVIERA OGGI IN EDICOLA N. 981

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il comitato di quartiere “Paese Alto” è stato il primo comitato di quartiere della città. Nasce spontaneamente all’inizio degli anni settanta per volere dei componenti del “comitato festeggiamenti S. Benedetto Martire”. Si decise allora di formare il comitato permanente per coalizzare i residenti nell’intento di sollecitare la soluzione di problemi da parte della pubblica amministrazione. Quest’esperienza è stata positiva e di stimolo per le altre zone della città.

Da quanto tempo è presidente? Da quante persone è composto il direttivo?

“Sono il presidente del comitato di quartiere “Paese Alto” dal marzo 2012; il direttivo è composto da nove persone: la vice presidente Sonia Feliziani, la segretaria Manuela Gabrielli, il tesoriere Alessandro Ribeca ed i consiglieri Giuseppe Carfagna, Giuseppe Leonetti, Paride Mancini, Marco Menzietti ed Enrico Rossetti. Sono orgoglioso di essere il presidente di questo quartiere. Tirando le somme di questi due anni, dalla mia elezione a presidente, posso affermare che è stata un’esperienza positiva e sono contento di poter dare una mano concreta e tangibile (nei limiti del possibile) nel campo sociale, riuscendo ad essere incisivo”.

Quali zone comprende? Quanti sono gli abitanti del quartiere?

“Il cuore del quartiere è rappresentato, ovviamente, dal paese alto. Il perimetro si delinea dall’istituto delle suore Concezioniste fino a via Mancini (denominata, anche, via dei Leoni), ad est; dalla strada statale sedici fino al ponte dell’autostrada. Comprende circa quattromila abitanti”.

Quali sono i problemi del quartiere? Ed i progetti?

“I problemi sono tanti e ci accomunano a molti altri quartieri della città. I maggiori sono rappresentati dai prossimi ed imminenti lavori di riqualificazione di piazza Bice Piacentini che, farebbe emergere, la problematica della mancanza di posti auto che verranno dirottati nel parcheggio pubblico della scuola primaria “Armando Marchegiani”. Nel suddetto posteggio (poco conosciuto e poco fruibile) c’è la mancanza di un’illuminazione adeguata che causa numerosi atti vandalici, che sono molto frequenti e causano scritte sui muri, sul manto stradale e la scomparsa degli estintori. Il manto stradale è dissestato e pieno di buche, a cui vengono messe delle “toppe”. L’area verde di via Saffi è pericolosa per la presenza di tossicodipendenti, più volte segnalati alle autorità competenti. Il comitato di quartiere sta pensando a qualche progetto per rendere fruibile tale parco ed allontanare, così, le “persone pericolose”. La raccolta differenziata, inizialmente, è stata disastrosa a causa del cattivo conferimento, da parte degli abitanti di alcune zone del quartiere, ma grazie alla collaborazione con la “PicenAmbiente” si è, in parte, ovviato questo problema. Con i proventi delle offerte della festa del patrono e di Natale al borgo è stato acquistato un defibrillatore da donare alla scuola “A. Marchegiani”; tale donazione può essere utilizzata dalle associazioni sportive che frequentano l’ istituto. Il comitato ha, anche, offerto il corso per l’utilizzo di tale apparecchiatura. Il defibrillatore è stato acquistato con il contributo dell’associazione “amici del paese alto” (unione dei commercianti del vecchio incasato). Con la collaborazione degli “amici del paese alto” si sono fatte tante iniziative sociali e culturali. Anticipo che il primo marzo ci sarà una festa di carnevale (senza scopo di lucro) in piazza Bice Piacentini, nella quale verrà offerta una merenda a tutti i bambini, questa festa sarà un’occasione per vivere il quartiere e socializzare. C’è una collaborazione costante e continuativa con i ragazzi dell’oratorio di S. Benedetto martire. Cooperiamo con l’associazione “Ribalta Picena” per l’organizzazione di Natale al borgo e la festa del patrono”.

Ha trovato, in questa Amministrazione, un punto di riferimento?

“Nell’Amministrazione trovo cordialità ed ascolto anche se, i problemi sono tanti e non sempre vengono risolti”.

Quante volte vi incontrate e dove si svolgono le assemblee?

“Nelle assemblee pubbliche c’è una buona frequenza anche se non è numerosa. Secondo me un numero maggiore di persone rafforzerebbe i progetti che vengono presentati in Comune. Le assemblee pubbliche si svolgono ogni tre mesi nelle sale parrocchiali. Il direttivo, invece, si riunisce ogni due settimane (in base agli eventi in programma)”.

Com’è andato l’incontro con Andrea Manfroni, coordinatore Pd del circolo nord?

“L’incontro è andato bene ed ho notato, da parte di Manfroni, un’ ascolto attivo e propositivo per collaborare con gli altri presidenti di quartiere. Lui si è fatto da promotore delle problematiche da esporre all’Amministrazione”.

 

 

 

 

 

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