MARTINSICURO – Continuano i problemi per la Veco di Martinsicuro. Dopo le vicende riguardanti le emissioni acustiche, per le quali si attende il pronunciamento del Tar previsto per il prossimo giugno, arriva una nuova diffida nei confronti della storica fonderia. La Regione Abruzzo, dopo aver esaminato alcune rilevazioni dell’Arta Abruzzo, ha infatti ordinato alla proprietà dell’azienda di mettere a norma gli impianti produttivi. Nel mirino sono finite questa volta la presenza di polveri sottili negli impianti, la mancata comunicazione di alcuni materiali usati per la produzione di ghisa e la pavimentazione non idonea in alcuni reparti produttivi. 

L’azienda, nella giornata di martedi 11 marzo, ha sospeso la produzione ed è in corso una riunione straordinaria negli uffici del sindaco di Martinsicuro, Paolo Camaioni, alla quale stanno partecipando la giunta comunale, la proprietà, i sindacati e alcuni rappresentanti dell’Arta. Intanto fuori da municipio si sono radunati una cinquantina di operai in attesa di conoscere l’evolversi della situazione. Seguono aggiornamenti.

ORE 20.19: Si è conclusa da poco la riunione. Una consultazione da cui è emersa la volontà della proprietà dell’azienda di inviare la documentazione integrativa richiesta dalla Regione Abruzzo in tempi brevissimi. La Regione, da parte sua, ha ribadito l’intenzione di valutarla immediatamente. Per la giornata di domani è prevista un’assemblea dei lavoratori Veco, mentre l’attività produttiva dovrebbe riprendere regolarmente nel fine settimana. 

Abbiamo redatto un verbale in cui l’azienda in tempi brevi presenterà la documentazione integrativa richiesta – dice il rappresentante della Fiom Cgil, Giampiero Dozzi – e la regione Abruzzo valuterà la documentazione a stretto giro per l’autorizzazione. Le motivazioni della mancanza di alcuni materiali nella lista è dovuto al fatto che sono materiali nella filiera produttiva della fonderia e non materiali aggiuntivi. Stando invece all’Aia (L’autorizzazione di cui hanno bisogno alcune aziende per uniformarsi ai principi dettati in materia dalla comunità europea, ndr) si ritiene che tali componenti devono essere segnalati. Una storia che ci lascia perplessi in quanto avevamo chiesto un tavolo per verificare la situazione con la nostra richiesta caduta nel nulla.”

“Tutti, e dico tutti, devono capire se la fonderia Veco è un valore aggiunto per il territorio –  il commento  di Antonio Liberatore della Fim-Cisl – Quello che va capito è questa situazione e se la Veco serve ancora al territorio truentino. L’azienda si deve adeguare a certi livelli ma non bisogna frapporre ostacoli che possono sembrare pretestuosi in special modo in questo periodo di grave crisi occupazionale”.

“Abbiamo ribadito nella riunione  – dice il sindaco di Martinsicuro, Paolo Camaioni – che è nostro preciso interesse quello di tutelare sia la salute che l’occupazione, invitando tutti ad essere propositivi e l’Azienda ad operare nel pieno rispetto della normativa. Il tavolo ha avuto una natura consultiva ed ha discusso sulla possibilità della Veco di proseguire nella propria attività stante la diffida emessa dalla Regione che, in ogni caso, non prevedeva il fermo degli impianti. E stato un incontro positivo in quanto abbiamo ottenuto l’impegno della Regione e dell’Arta ad attivarsi senza indugio per esaminare la documentazione che la ditta invierà”.

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