Riceviamo dal gruppo consiliare d’opposizione Grottammare Futura ed integralmente pubblichiamo:

GROTTAMMARE – Sono in fase di consegna verbali per sanzioni amministrative circa l’imposta comunale sulla pubblicità ai commercianti, che ignari, nei mesi passati hanno esposto in vetrina cartelli informativi ai cittadini, circa i loro prodotti in vendita all’interno. Questi cartelli, spesso redatti a mano, servono a segnalare alla clientela disponibilità, anche momentanee, di un prodotto. Ora si scopre che sono tassati come messaggi pubblicitari.

Dopo accurate indagini da parte comunale, con prove certe, di cui si può prendere visione, viene inviata la relativa multa. Quale è la prova allegata agli atti? Una foto. Come l’autovelox che attraverso la foto certifica l’infrazione. Ad un’attenta osservazione, alcune foto risalgono alla fine del 2012 inizio 2013. Perché così tanto tempo prima della comunicazione della sanzione?

Lontano da ogni malignità si può rispondere sicuramente, per i dovuti approfondimenti, poi le elezioni della nuova amministrazione per cui si è dovuto soprassedere. L’informazione della disponibilità di un prodotto, è pubblicità? Se sì, il costo relativo viene caricato su prodotto stesso. Ecco come noi cittadini, fruitori finali, veniamo tartassati e poi ci vengono a raccontare che viene alleggerita la leva fiscale.

Sicuramente pagheranno l’imposta gli sportelli bancari. Espongono offerte e condizioni di accesso al credito. Mostrano con i loro annunci prodotti economici ai cittadini. E’ necessario che i commercianti procedano alle verifiche del caso.

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