Sono stato tentato a non pubblicare il comunicato di Noi Samb per un semplice motivo: la trasparenza, spesso soltanto a voce, pretende che quando si scrive di qualcuno che ha detto cose false o tendenziosamente tali si facciano i nomi. Tanto più quando si scrive molto evasivamente ‘riportati da alcuni mezzi di informazione‘ si crea un dubbio ed illazioni verso tutti gli altri organi di stampa. Metodo di fare i nomi che fu, invece, usato da NoiSamb quando la nostra testata subì un attacco demenziale ma diretto con tanto di nome Riviera Oggi, adesso no. Mi piacerebbe capire perché, a parte la confusione che si crea in chi legge. E ancora: se ci sono “forze in campo che hanno tutto l’interesse a destabilizzare l’ambiente“, non la smetteranno se si continuerà con un’omertà che non ha motivo di esistere.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

«Noi Samb non ha mai promesso soldi a Moneti. Né la scorsa estate né mai. E chi continua ad affermarlo dovrà, a questo punto, rispondere delle proprie azioni. Il presidente della Sambenedettese Calcio ha ricevuto numerose promesse da varie componenti cittadine. Buona parte di quelle promesse (come tutti sanno) non sono state mantenute, ma la colpa non è di Noi Samb.

Se il presidente della Sambenedettese ha, oggi, delle difficoltà a pagare dipendenti e dirigenti è a causa di situazioni che lo riguardano, e non di Noi Samb. L’associazione Noi Samb ha, fin da subito, garantito la gestione del settore giovanile per il campionato in corso. E lo sta facendo.

L’associazione Noi Samb, di fronte alle sollecitazioni del presidente e considerate le difficoltà che sta incontrando, ha accettato di pianificare un ingresso in società per il prossimo campionato. E proprio in tale ottica, con il presidente Moneti, sono stati avviati dei dialoghi in merito all’organizzazione del prossimo campionato ipotizzando non nomi ma cifre al fine di evitare gli errori di programmazione economica fatti quest’anno dall’attuale società dei quali non possiamo in alcun modo, oggi, condividere responsabilità e paternità.

Dialoghi partiti, lo ribadiamo, su invito del presidente Moneti. Le notizie di estromissioni di attuali dirigenti – riportati da alcuni mezzi di informazione – sono assolutamente infondate, insensate e, tra l’altro, contraddittorie visto che prima si parla di esclusione di qualsiasi attuale collaboratore di Moneti e poi si fanno due nomi che sono quelli dell’attuale direttore amministrativo e dell’attuale responsabile del settore giovanile.

Affermazioni che, però, non vengono virgolettate a Moneti ma affermate direttamente dal redattore. A questo punto sorge il dubbio che ci siano forze in campo che hanno tutto l’interesse a destabilizzare l’ambiente. Il timore è che questo doppio gioco avvenga per sponsorizzare l’ennesimo passaggio della Samb nelle mani di personaggi che finirebbero per azzerare, per l’ennesima volta, il lavoro fin qui fatto.

Ecco, noi siamo qui per non permettere che questo accada, non certo per fare da bancomat. O peggio, da capro espiatorio»

Il presidente di Noi Samb, Guido Barra

PS A proposito dell’incontro tenutosi in settimana tra il presidente rossoblu Moneti ed un imprenditore devo fare alcune precisazioni visto che è stato fatto il nome del sottoscritto in modo improprio. Lo farò con chiarezza nel prossimo settimanale che sarà in edicola da domani, sabato 8 marzo. Colpisce intanto, però, la rivelazione che i pagamenti di giocatori e dipendenti siano stati sospesi  “Se il presidente della Sambenedettese ha, oggi, delle difficoltà a pagare dipendenti e dirigenti è a causa di situazioni che lo riguardano

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