SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da area edificatoria a semplice zona agricola. Il passo indietro sarà concesso dal Comune di San Benedetto grazie al Programma operativo di riqualificazione urbana.

Potranno usufruirne i grandi proprietari ma anche i semplici cittadini con la possibilità di godere così di un corposo abbassamento della pressione fiscale. Le domande preliminari andranno effettuate entro il prossimo 7 aprile, mentre il 20 agosto scadrà il termine per quelle definitive.

“I volumi non saranno spostati, bensì retrocessi”, spiega l’assessore all’Urbanistica, Paolo Canducci. “Si libereranno dei perimetri e basta. Negli anni ci sono giunte sollecitazioni in questo senso. Una volta approvata la modifica il terreno varrà sì di meno, tuttavia si verrà liberati parzialmente o totalmente dal pagamento dell’Imu”.

Gli interessati usufruiranno di una variante semplificata. L’iter durerà circa 6 mesi, con un passaggio che interesserà necessariamente il Consiglio. “In compenso – prosegue l’assessore – la città diminuirà la sua previsione di sviluppo edificatorio. Di conseguenza il consumo di suolo sarà minore. Senigallia ha già avviato questo percorso, ottenendo risultati discreti”.

Sempre i Poru si pongono l’obiettivo di valorizzare specifiche proprietà comunali o mettere in vendita alcuni beni dismissibili. A rientrare nel primo raggruppamento sono il campo di atletica (da migliorare nella capienza e nei servizi), la Piscina Comunale, l’azienda agricola Rambelli, il mercatino di Viale De Gasperi e l’area Ballarin.

Fissato invece il listino dei prezzi per la cessione dell’immobile di Via Saffi (167.400 euro), delle ex scuole di Via dei Lauri (500.000 euro) e di Via Petrarca (559.000 euro). Nell’ambito delle riqualificazioni, l’imprenditore interessato sarà premiato attraverso la concessione di volumetrie o l’incremento delle stesse in una struttura esistente, un cambio di destinazione oppure lo spostamento da un sito ad un altro.

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