Può sembrare il titolo di un film di Harry Potter, in realtà si tratta di un nuovo episodio riguardante il nostro parlamento. L’incantesimo tuttavia non è mancato, ci riferiamo ovviamente alla sparizione improvvisa del Senato di fronte al tanto discusso Italicum.

Il motivo di tale avversità a Palazzo Madama è controverso, c’è chi sostiene accanto al premier che questo salto istituzionale sia il rimedio al prolungamento dei tempi conseguente il passaggio in senato, tempo infatti necessario a smaltire il carico di riforme in programma. C’è invece chi sostiene che questa sia l’ennesima prova che la tecnica delle tappe bruciate di questo governo incaricato d’emergenza – che potremmo a questo punto chiamare “Decreto governo” – abbia ormai preso il largo.

Nessuno giudica se questa cesura politica sia giusta oppure no, certo l’alone di mistero permane; si può pensare che il sempre sofferto prolungamento delle legislazioni ha portato ad escludere, in questo caso, un luogo dove il sostegno sarebbe stato precario. Il senato sembra oggi una di quelle case degli orrori, che tutti evitano, per paura che si nasconda qualche mostro all’interno.

Quando ci si trova di fronte a queste situazioni di timore politico, la soluzione più plausibile è ovviamente stare uniti, alleati, e affrontare le sfide; di sicuro questo timore è poca cosa rispetto a quello fuori dai palazzi del potere.

 

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