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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Tenteremo di non innalzare la pressione fiscale. E’ un principio che vorremmo mantenere”. A dirlo è il sindaco Gaspari, a ventiquattrore dal Consiglio dei Ministri che ha approvato il decreto legge che consente ai Comuni di aumentare l’aliquota della Tasi ad un massimo dello 0,8 per mille complessivo.

“Ora abbiamo tutti gli elementi per poter predisporre il documento finanziario. Il nostro era pronto da tempo, avevamo solo bisogno di sapere quali fossero le aliquote di riferimento. Tutti i dati sono in nostro possesso”.

Il Bilancio approderà in giunta entro il 10 marzo. Poi, passati venti giorni, potrà essere votato dal Consiglio Comunale.

La promessa del sindaco riporta alla mente il famoso comunicato redatto dal Comune il 18 novembre scorso, dove si annunciava la modifica all’aliquota dell’Imu 2013 sulla prima casa, che passava dal 4 al 6 per mille. “Per i cittadini non cambierà nulla”, specificarono da Viale De Gaspari, ma gli eventi successivi avrebbero raccontato l’esatto contrario.

“Vi fermate alla pagliuzza senza vedere la trave”, accusa Gaspari. “Dovreste fare una valutazione sui servizi erogati. Accadde che all’ultimo momento ci fu un incremento di 2 milioni a carico del Comune. Sfido chiunque a trovarli in pochissimo tempo. Bisogna inoltre valutare i servizi erogati. Rispetto ad un servizio di scuolabus gratis, un incremento di 30 euro cosa significa? Ci si ferma alle apparenze. Io sono convinto che le persone capiscano meglio certe vicende rispetto a chi tenta di interpretarle”.

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