SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due esposti, uno in Prefettura e l’altro in Procura, per denunciare i ritardi dell’amministrazione Gaspari nella comunicazione delle spese effettuate in occasione della Giornata delle Marche. La minaccia arriva dal Movimento Cinque stelle: “Attendiamo la rendicontazione da 75 giorni. E’ una questione di correttezza, siamo stufi di chiedere l’elemosina. Erano tenuti ad informarci, non basta la pubblicazione sull’Albo pretorio o la pubblicazione di un articolo di giornale”.

La presentazione del conto lascerebbe in ogni caso a desiderare. “Avevamo chiesto un resoconto dettagliato”, dice Giovanni Marucci. Il consigliere comunale fa riferimento ai 15 mila euro concessi come acconto alla ditta Palariviera ed altri 16.110 elargiti per i servizi e l’allestimento dell’auditorium. “Esigiamo una nota spese puntuale, un’azienda privata non rimborserebbe mai un proprio dipendente a fronte di certe spiegazioni”.

A ciò si aggiungono i 3.658 euro utili all’acquisto di cartelline intitolate “Una città aperta tutto l’anno”, date in omaggio a tutti i presenti, a cui seguirono 3.159 euro necessari per la compera di gadget personalizzati (mille palline antistress personalizzate ed altrettante bandierine formato A4).

Ed ancora, altri 976 euro andarono alla ditta Igm per la preparazione delle cartelle e la distribuzione del materiale relativo all’evento, 600 euro alla ditta Start per il servizio bus navetta dal Comune di San Benedetto alla struttura di Via Paganini ed altri 480 euro alla ditta Ecoservices per l’allestimento floreale.

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