SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Patti chiari, amicizia lunga. Il primo atto del post-Stroppa va in scena mercoledì pomeriggio nella Sala Consiliare del Comune di San Benedetto. Alla Conferenza dei sindaci prendono parte il direttore generale dell’Asur Gianni Genga e Massimo Del Moro, nuovo direttore dell’Area Vasta 5.

Gaspari prende subito la parola, di fronte ad una nutrita schiera di parigrado del territorio piceno. L’esordio è tutto un programma: “Le promesse si possono rinviare, ma c’è un momento oltre il quale non si può andare. La nostra zona è tollerante. In altri posti le reazioni sarebbero state di gran lunga più forti. Abbiamo dato credito ai piani industriali e al piano delle reti cliniche, ma non si è concretizzato nulla. Voi arrivate oggi, noi aspettiamo da tanto tempo”.

Il primo cittadino rivierasco chiede progettualità. “Ne va della nostra credibilità. Tra persone adulte e mature non si deve tergiversare, parliamoci con franchezza. Sono sicuro che siamo nelle condizioni di cambiare verso”.

Genga, dal canto suo, rivendica la necessità di integrare i presidi di Ascoli e San Benedetto. “Quando si avvia un processo così importante le difficoltà esistono, tuttavia credo che la comunità debba essere compatta nel sostenerlo. Il rischio è che il progetto si perda per strada. Nessuno dei due ospedali vuole perdere pezzi e poi ci sono le aspettative di carriera di qualcuno che vengono meno. Però non possiamo fermarci, sennò le due realtà vanno in crisi. E già lo sono. Intrapresa una strada, dobbiamo percorrerla, non possiamo ascoltare tutti e discutere per sempre. Non ci sono più le condizioni per fare tutto nelle singole sedi”.

Presto verranno avviate le gare per andare a riempire le caselle dei primariati ancora scoperti: Riabilitazione, Urologia, Geriatria, Oculistica, oltre al reparto di Anestesia e Rianimazione. “Il primo marzo verrà inoltre nominato il direttore di distretto – continua Genga – mentre manderemo avanti il piano delle reti cliniche”.

Per quel che riguarda Del Moro, a giorni provvederà ad ufficializzare i capi dipartimento: “Il Piceno non è un territorio dimenticato. Avete eccellenze e potenzialità”.

Le contestazioni verso Stroppa sono riemerse una volta che il microfono è passato nelle mani degli altri amministratori. Tiziana Pallottini e Valerio Lucciarini, rispettivamente sindaci di Carassai ed Offida, hanno denunciato la disorganizzazione presente negli ospedali, mettendo in risalto la disparità di trattamento rispetto a città del nord delle Marche: “I fatti dicono che siamo indietro, se confrontati agli altri. Eppure abbiamo dato tanto in questi anni e fatto molti sacrifici”.

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