SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Oltre due mesi per entrare in possesso di una rendicontazione che spiega poco o nulla. I titoli di coda sulla Giornata delle Marche, andata in scena lo scorso 10 dicembre, li scrive la determina numero 147 del 25 febbraio. Dati noti e non, con molti dubbi che però restano intatti.

Già alla vigilia della manifestazione, il Comune anticipò la destinazione di alcune spese. 3.658 euro servirono per l’acquisto di cartelline intitolate “Una città aperta tutto l’anno”, date in omaggio a tutti i presenti, a cui seguirono 3.159 euro necessari per la compera di gadget personalizzati (mille palline antistress personalizzate ed altrettante bandierine formato A4).

Oggi si scopre che altri 976 euro andarono alla ditta Igm per la preparazione delle cartelle e la distribuzione del materiale relativo all’evento, 600 euro alla ditta Start per il servizio bus navetta dal Comune di San Benedetto alla struttura di Via Paganini ed altri 480 euro alla ditta Ecoservices per l’allestimento floreale.

Totale 8873 euro. Per arrivare ai 40 mila stanziati dall’amministrazione comunale manca ancora una grossa fetta. Per l’esattezza 31.110 euro: 15 mila concessi come acconto alla ditta Palariviera e 16.110 elargiti per i servizi e l’allestimento dell’auditorium “nelle modalità e i termini prescritti dalla Regione”.

E fu così che si tornò al punto di partenza. Quali servizi? Il Comune non approfondisce, lasciando aperti gli interrogativi sulla voce più onerosa. Non solo: viene aggirata anche la richiesta effettuata dal Movimento Cinque Stelle, che esigeva chiarimenti pronti a giustificare i costi.

Per quel che riguarda il finanziamento, si fa comunque sapere che l’atto verrà trasmesso a Palazzo Raffaello, “al fine di ottenere l’erogazione a saldo del contributo concesso”. La stessa Regione – tramite la delibera di giunta 1466 – il 28 ottobre aveva destinato alla Giornata delle Marche 82.285 euro per un importo complessivo di 122 mila euro.

“I Comuni ospitanti hanno messo sempre la loro quota”, denunciò il consigliere regionale di Forza Italia, Enzo Marangoni. “E’ la prima volta che si garantisce un rimborso all’ente. Qualora accadesse, San Benedetto sarebbe fortunata”. Lo saremo davvero?

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