Mass o Minim Media. Ripeto da anni che il mal costume della politica si può fermare solo con un’informazione che recuperi posizioni rispetto al posto che occupa nella classifica della libertà di stampa. Diceva l’altro giorno in Ascoli  l’economista del metodo MMT Paolo Barnard: il sistema può cambiarlo soltanto l’opinione pubblica oppure un esercito di sindaci che fanno capire ai cittadini come stanno le cose.

Una vera sciocchezza la seconda ipotesi per motivi che non sto qui a spiegare perché i sindaci sono semplicemente i figli obbedienti del potere marcio e  perché nel sistema gongolano, insieme ai loro assessori, e lucrano essendo l’unico motivo per cui si sono candidati. All’uopo vi faccio un esempio: sapete perché i dipendenti pubblici (di ospedali o comuni) posso marcare il cartellino ed uscire dal posto di lavoro per farsi gli affari loro? Perché coloro che lo dovrebbe impedire, i loro superiori, altrimenti non potrebbero fare altrettanto.

Giusta invece la prima ipotesi e cioè che l’opinione pubblica è fondamentale affinché la politica faccia il proprio dovere e lo Stato di conseguenza. Ma chi fa l’opinione pubblica? In Italia quella stampa, ultima o quasi per valore e imparzialità nella scala mondiale.

Quindi Barnard non ha speranze nemmeno sulla sua prima possibilità. Gli resta solo di fare un Partito, con il quale (per quello che ho capito) convincerebbe l’80% dei non votanti ed anche la stessa percentuale dei 5 Stelle. Un bel gruzzolo di voti. Non per niente, credo, ha chiuso il suo sermone con una frase molto indicativa: “Se mi chiama Grillo,  lascio tutto e in tre ore sto a Genova“. Ma, se Grillo e Casaleggio non chiamano…

A conferma di quanto ho appena scritto, un esempio che ritengo più che calzante. Oggi quattro senatori dissidenti del M5S sono stati espulsi dal Movimento mentre altri pare che stiano per seguirli. Miracolo dei miracoli, la notizia ritenuta mortificante per Grillo e Casaleggio (il tono di tutti i commenti dei giornali ‘tradizionali’ è stato tale) ha occupato la vetrina principale dei telegiornali oggi e dei cartacei domani. E l’opinione pubblica è servita.

Eppure il Pd ha trovato traditori palesi al proprio interno, è un partito da una vita l’asso del clientelismo. Per lo stesso motivo non mollano l’osso preferendo l’ipocrisia: “abbiamo tutti votato per Renzi“, l’ultimo esempio. Eppure il Pdl si è clamorosamente spaccato e l’artefice è stato premiato con la carica di vice ministro prima e di “solo” ministro della difesa dopo. Per i nostri Mass Media o meglio Minim Media fu solo cronaca di seconda fascia e poco più, senza che un giornalista stigmatizzasse certi comportamenti ben peggiori di quelli del M5S , oggi bastonati a destra e a manca.

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