ASCOLI PICENO – Liti e recriminazioni. Per Matteo Renzi è “la bellezza della democrazia interna”, ma se i conflitti diventano prassi quotidiana, forse un problema dentro al Partito Democratico c’è davvero.

I mal di pancia, diffusi a tutte le latitudini, lunedì sera hanno accompagnato l’assemblea provinciale, chiamata ad eleggere il presidente della seduta e i componenti della direzione.

Al centro delle critiche è finito il segretario di federazione, Antimo Di Francesco, colpevole a detta dei detrattori di non aver mostrato attenzione alle varie correnti del partito, limitandosi a nominare personalità vicine all’onorevole Luciano Agostini. Non solo: qualcuno arriva ad insinuare che ad essere puniti “scientificamente” siano stati coloro che in occasione del congresso regionale del 16 febbraio si sono opposti al boicottaggio.

La presidenza è andata a Walter Marcucci, giovane renziano della primissima ora. Tuttavia, i riconoscimenti ai sostenitori del Presidente del Consiglio – al contempo supporters di Francesco Comi alle primarie di dieci giorni fa – si sono fermati lì. Sono infatti rimasti fuori dai giochi Stefano Stracci e Patrizia Rossini, sindaci di Monteprandone e Castel di Lama, mentre è tornato in gioco Pietro Colonnella.

L’appoggio a Di Francesco, rieletto recentemente con oltre l’80% dei consensi, si è così ridimensionato, generando una violenta spaccatura intestina. La nomina di Marcucci? Una foglia di fico a fronte di sgarbi ben più gravi, sarebbero state volutamente premiate persone che vogliono delegittimare la neonata direzione regionale, secondo la denuncia di alcuni presenti alla riunione. Secondo loro Di Francesco avrebbe avviato il dibattito solo successivamente alle votazioni.

Per quel che riguarda San Benedetto, sono stati promossi nell’organismo dirigente il sindaco Gaspari, i due assessori Sorge e Urbinati ed i consiglieri comunali Zocchi, Pasqualini, Benigni ed Evangelisti. Componenti che già appoggiano in Riviera la segretaria dell’Unione Comunale Sabrina Gregori, pure lei in squadra. Delusione invece per Gianluca Pompei, rappresentante di un 40% ormai sempre più isolata e agguerrita.

NOTA DEL DIRETTORE: ci aspettiamo ora una risposta chiara da altri presenti alla seduta. Perché certe insinuazioni potrebbero essere di parte e forzate. Se non arriverà sarò io stesso domani a contattare il segretario provinciale Di Francesco come ho già fatto (senza ottenere risposta) convocando in circostanze analoghe la segretaria locale del Pd, Sabrina Gregori.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 696 volte, 1 oggi)