MARTINSICURO – La morte per overdose di Salvatore Paci, avvenuta al parco Tempo Libero lo scorso 19 febbraio, ha scosso l’intera comunità truentina. Ad esprimere tuta la sua tristezza per l’accaduto è il primo cittadino, Paolo Camaioni, che su facebook scrive: “Dopo una notte insonne ed una giornata di pensieri che hanno irrigato i numerosi problemi con cui mi dibatto quotidianamente, sono giunto alla conclusione che quella del 19 Febbraio 2014 resterà una delle giornate più amare da quando ricopro questa carica.

Nonostante l’impegno che si sta mettendo in campo, sia dal punto di vista della prevenzione che stimolando l’attività di presidio delle Forze dell’Ordine, la nostra città si è dovuta misurare nuovamente con il dramma della tossicodipendenza.

Oltre alla tragedia umana, sconcerta il fatto che la medesima sia avvenuta in un luogo destinato allo sport che rappresenta da sempre un inno alla vita. Questa mattina (20 febbraio  ndr) ho avuto modo di manifestare al Prefetto tutta la preoccupazione della nostra collettività, invitando le autorità sovra comunali a monitorare con attenzione sempre maggiore il nostro territorio.
E’ necessaria, in ogni caso, una presa di coscienza forte da parte di tutti, con la consapevolezza che non sempre è possibile presidiare ogni metro quadro della città, anche perchè i problemi di ordine pubblico sono molteplici ed articolati. Ed allora, organizziamoci e rinsaldiamo insieme il senso di comunità. Noi ci siamo e siamo tanti. I venditori di morte una sparuta minoranza. Non passeranno!”

Parole, quelle del sindaco, che hanno trovato tanti pareri positivi sul social network ma che hanno suscitato anche le prime reazioni politiche. A rispondere è la sezione locale del Pd: “Leggiamo e condividiamo il dispiacere espresso dal sindaco – si legge in un comunicato –  per la tragedia avvenuta alcuni giorni fa nel tempo libero riguardante il giovane deceduto per overdose, ma purtroppo questa era una tragedia annunciataL’amministrazione è stata più volte sollecitata ad indire una commissione sociale (ad oggi mai fatta) e ad organizzare dei  tavoli per discutere di questo complesso e delicato fenomeno, così come abbiamo fatto per la prostituzione e per i minori stranieri non accompagnati, ma non abbiamo mai avuto risposta”.

Caro sindaco non possiamo pensare di muoverci solo dopo una tragedia consumata – attaccano i democratici  –  e credere che l’unica soluzione possa essere la repressione. La percentuale di dipendenza è sicuramente alta nel nostro territorio ma non appartiene solo agli “ultimi”, è estesa  a tutte le fasce sociali, è un problema capillare che coinvolge tutti per questo è fondamentale conoscerlo e sviscerarlo prima di fare interventi a compartimenti stagno, inoltre è fondamentale affidarsi ai  professionisti che lavorano nel campo.
Allora noi non intendiamo solo criticare ma anche fare proposte: chiediamo da subito di organizzare una commissione ad hoc attraverso la quale studiare a fondo il problema, avviare un’attività di sensibilizzazione e prevenzione, oltre a provvedere a rivitalizzare i luoghi a rischio e ad introdurre la figura del vigile di quartiere.

Questi temi meritano tutto il nostro coinvolgimento ed è per questo che chiediamo a questa amministrazione di non cadere nella routine amministrativa di risposta al bisogno che si presenta al momento, ma di iniziare a ragionare in un ottica progettuale perchè il nostro paese merita di non essere attraversato dalla pura superficialità”. 

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