SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Qual è il futuro della Sambenedettese? Rispondere a questa domanda sembra ormai rasentare i confini dell’impossibile. Colpa di Moneti? Assolutamente no.

I piani del presidente rossoblu sono stati resi chiari e puntuali sin da subito. L’obiettivo è quello di realizzare un progetto solido e duraturo per portare il club nell’olimpo dei professionisti. Per realizzare tutto questo però occorrono rinforzi visto che l’attuale dirigenza, giustamente, non ha alcuna intenzione di disputare un campionato di Serie D per restarci. 

In questo clima di incertezza, oltretutto,  non sono solo i tifosi a provare del timore nei riguardi di un futuro a tinte poco decise ma anche i giocatori che nel corso degli ultimi tempi sembrano aver mostrato qualche giustificata perplessità. A tranquillizzarli però è stato Moneti stesso che nella mattinata di oggi è giunto al Campo Europa per spendere parole rassicuranti. 

A commentare il fugace incontro è stato mister Mosconi: “Il nostro futuro è il presente. Quello che succederà non deve interessarci. Noi non dobbiamo ascoltare le chiacchiere ma concentrarci sul calcio giocato. Per rovinare un’intera stagione – ha proseguito – bastano due partite disputate male e noi non vogliamo questo perché abbiamo l’obbligo di terminare bene il campionato”.

Ed a proposito di calcio giocato domani, domenica 23 febbraio, i rossoblu se la vedranno in casa con il Portorecanati e non senza problemi. A mancare, infatti, saranno Fedeli, Zebi, Fiore e Padovani. Incerto sarà anche l’ingresso di Piccioni tornato solo oggi ad allenarsi: “Ci saranno sicuramente delle novità sugli ingressi ma non voglio rivelarle – ha continuato Mosconi – Sono curioso di vedere cosa ne verrà fuori. Da ogni incontro, comunque, ne usciremo sempre a testa alta”

 

 

 

 

 

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