Il video sarà visualizzabile anche sui canali della televisione digitale terrestre Super J Tv, visibile al canale 603 nelle Marche e in Val Vibrata e 634 in Abruzzo.
Servizio di Massimo Falcioni
Riprese e montaggio di Arianna Cameli
Telegiornali ore 14 e ore 19 e in replica

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Indignazione a scoppio ritardato. O, peggio, ad intermittenza. Il presidente del quartiere Marina Centro, Pierfrancesco Troli, torna sugli episodi di violenza accaduti nella notte tra il 7 e l’8 febbraio, lamentando l’atteggiamento opportunistico mostrato dai partiti del centrosinistra. “Non è stata un’aggressione politica, voglio che passi questo messaggio. Ho incontrato alcuni degli aggrediti, dalle loro parole si è ben compreso che la politica c’entrava poco o nulla. Ci si indigna adesso, dopo anni di silenzio. Certi episodi si ripetono da tempo”.

Stavolta è scattata la denuncia e qualcuno si è recato in ospedale. Motivo per cui, secondo Troli, si sarebbe acceso l’occhio di bue sull’annoso fenomeno della movida molesta: “Altre volte le persone danneggiate non sono andate a fondo al problema e magari contattavano noi, anziché le forze dell’ordine”.

In una delle tre risse, la scintilla sarebbe scoccata per motivi futili, tra persone che oltretutto si conoscevano da tempo. “Il ragazzo era ubriaco e ha tentato un approccio con una ragazza, in presenza del fidanzato di lei. Da lì è nato tutto”.

Niente di nuovo sotto il sole, purtroppo. Ecco perché l’intervento congiunto dei segretari dei partiti di centrosinistra, seguito dalla mozione anti-violenza approvata giovedì in Consiglio, ferisce ed irrita. Il presidente snocciola avvenimenti in serie, passati sotto silenzio: “Nessuno fiatava quando dei teppisti distruggevano con bombe carta l’ingresso di casa di una signora, costretta a spendere mille euro per i danni. Nessuno fiatava quando a venti macchine parcheggiate in Via Carducci vennero rotti gli specchietti esterni e divelte le antenne”.

I residenti delle zone più “a rischio” hanno cominciato ad utilizzare cellulari, registratori e videocamere per documentare schiamazzi, aggressioni, urla, teppismo. D’inverno il disagio si limita al sabato sera, tuttavia si riallargherà a macchia d’olio con l’avvento della calda stagione. Nelle prossime settimane Troli si recherà dal sindaco per chiedere di intensificare nuovamente i pattugliamenti, mentre con gli altri Comitati si tenterà di organizzare un incontro che veda contemporaneamente la presenza di Gaspari e dei responsabili dei Vigili Urbani, della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanzia: “Vogliamo sapere cosa accadrà da aprile. Ci domandiamo come mai l’amministrazione abbia lasciato decadere l’ordinanza che vietava il consumo degli alcolici all’esterno dei locali. Intenderà ripristinarla?”.

L’auspicio è che si emuli il primo cittadino di Porto San Giorgio: “Varò un provvedimento restrittivo valido per tutto l’anno. Non ce l’abbiamo con i locali, non hanno responsabilità di ciò che accade ad esercizio chiuso”. Per quel che riguarda invece i controlli, andrà evitata staticità: “Qualcuno tende a snobbare l’emergenza, analizzando il numero esiguo delle multe. Se appena due Vigili si ritrovano ad affrontare 600 persone, è normale che accada. Se poi restano fermi all’incrocio e non si inoltrano nelle varie vie limitrofe, ancora peggio”.

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