SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel corso di analisi periodiche  sui terreni e acque svolte dall’Arpam – Dipartimento provinciale di Ascoli Piceno,  è stata riscontrata, in un punto del territorio comunale in prossimità del confine nord della città e della statale 16, una presenza superiore ai limiti di legge di un inquinante chimico che potrebbe aver contaminato le acque di falda.

Purtroppo, allo stato degli accertamenti non è ancora possibile individuare né l’origine, né il livello dell’inquinamento né la sua estensione. Pertanto il sindaco Giovanni Gaspari, a titolo precauzionale, ha dovuto firmare un’ordinanza che, in attesa che vengano adottate le misure per  l’eliminazione della contaminazione, dispone il divieto  con effetto immediato di usare per qualsiasi scopo le acque di falda provenienti da pozzi o da scavi.

Il provvedimento, che, è bene sottolinearlo, non riguarda l’acqua potabile, immune dal problema, interessa una zona piuttosto ampia al confine nord dell’abitato cittadino delimitata ad est dal rilevato ferroviario, a nord dal confine comunale, ad ovest dalle vie Botticelli, Del Ghirlandaio, dalla congiungente Via Del Ghirlandaio con Via Fusinato, da Via Fusinato fino all’incrocio con via Guerrini, a sud da via Guerrini, da Via De Carolis e dal suo prolungamento fino al rilevato ferroviario.

Una copia dell’ordinanza con la planimetria della zona interessata è in corso di affissione in tutta l’area interessata.

 

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