SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Prima l’invito a non recarsi al seggio, poi il parziale dietrofront: “Ma solo per verificare la regolarità del Congresso”. Il timore dei brogli, evocato domenica scorsa dal sindaco Gaspari, ha indispettito molti militanti del Pd. Qualcuno si è recato a votare solo dopo la lettura del tweet incriminato (“inizialmente avevo deciso di disertare”), altri hanno minacciato di boicottare il primo cittadino nel 2015, in caso di candidatura al consiglio regionale.

C’è poi chi, munito di carta e penna, ha scritto una lettera a Matteo Renzi e alla Commissione nazionale di garanzia. “E’ stato violato l’articolo 4 del nostro codice etico e sono state dileggiate le decisione assunte dagli organi competenti in merito alle candidature per la segreteria regionale”.

A consegnare la missiva a mano, direttamente nella sede romana del partito, è stato Nazzareno Trevisani. “Molti sindaci del Pd, su tutti quello di San Benedetto, hanno manifestato a mezzo stampa l’intenzione di disertare le primarie  mandando agli iscritti  un messaggio con l’invito, di craxiana memoria, di andarsene al mare”.

Il gesto, altamente simbolico, denota il malumore crescente nel centrosinistra, mai così vicino all’implosione. Difficile infatti che il documento finisca realmente sotto gli occhi del segretario fiorentino, impegnato in questi giorni nella delicata composizione della nuova squadra di Governo.

Trevisani chiama in causa pure il caso di Offida, “paesino di 6 mila abitanti con oltre 500 iscritti”, che ha fatto registrare un unica presenza alle urne in occasione delle consultazioni del 16 febbraio che hanno incoronato Comi. Un appuntamento snobbato fin dalla vigilia, attraverso la riduzione dei seggi da cinque a uno, con l’unica postazione situata all’interno degli spogliatoi di un campo sportivo.

Ho l’impressione che queste indebite pressioni esercitate in modo diretto ed indiretto sul popolo del Pd  siano percepite non come una libera espressione del pensiero, bensì volte ad esercitare  una sorta di controllo sugli  iscritti e simpatizzanti. Se l’esempio a disertare le urne viene dall’alto non mi resta che dire povero Pd”.

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