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Intervista di Massimo Falcioni
Riprese e montaggio di Arianna Cameli
Telegiornali ore 14 e ore 19 e in replica

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il caos in atto in casa Pd lo si può leggere nelle parole del segretario uscente Palmiro Ucchielli: “Salvo diverse scelte della Commissione nazionale, la data del congresso resta quella del 16 febbraio”. Snobbata quindi la decisione della Commissione di garanzia regionale che, dopo la lunga riunione di martedì, aveva deciso di annullare l’appuntamento elettorale.

A porre la parola fine sarà la Commissione nazionale, che ha già confermato l’esclusione di Luca Ceriscioli dalla gara, ma che a questo punto tornerà nuovamente a confrontarsi nel pomeriggio di giovedì.

In corsa, quasi sicuramente, rimarranno Francesco Comi e Luca Fioretti, con il sindaco di Pesaro spedito in tribuna in virtù della rigorosa applicazione dell’articolo 8 dello Statuto del partito, che nega l’elezione a chi già ricopre la carica di primo cittadino in una città capoluogo.

La richiesta di riammissione di Ceriscioli, respinta anche dall’organo di vigilanza congressuale, era stata posta alla Commissione di garanzia marchigiana, nonostante questa non godesse di competenza diretta sulla vicenda. Il motivo? Strettamente opportunistico, considerato che la maggioranza dei votanti avrebbe acconsentito al reinserimento del candidato respinto.

I renziani della prima ora mostrano ottimismo e guardano a domenica. “Le regole vanno rispettate, il Congresso si farà. I segretari facciano tutto quello che serve per aprire le sezioni”. Tre saranno i seggi attivi a San Benedetto: uno a nord (Via Manara), uno al centro (Via Balilla) e un altro a Porto d’Ascoli (Via Damiano Chiesa). Potranno votare dalle 8 alle 20 tutti i soggetti che avranno compiuto 16 anni e che verseranno 2 euro.

“La democrazia implica il rispetto dello Statuto”, affermano Anna Rosa Cianci e Tonino Capriotti. “Il nuovo Pd di Renzi non si siede a tavolino per discutere dell’interpretazione delle norme”.

Tanti sono i volti rivieraschi che si riconoscono nella lista di Comi. La Cianci spicca in seconda posizione, Gianluca Pompei alla quinta, Capriotti alla nona, Piefrancesco Morganti alla tredicesima e l’ex segretario dell’Unione Comunale Felice Gregori alla diciannovesima.

“Con Comi, San Benedetto non sarà considerata una periferia, bensì ricoprirà un ruolo da protagonista. Non è un caso che chiuderà qui la campagna elettorale”. Consigliere regionale da due mandati (“da nove anni ha rinunciato al vitalizio”), è anche Presidente della Commissione Sanità di Palazzo Raffaello. Un incarico scomodo per una realtà come quella picena che rivendica da anni la stessa attenzione rivolta al nord delle Marche. “La Commissione ha un potere consultivo, non deliberativo – spiegano i sostenitori – il parere non è vincolante, non possono essere scaricate su di lui tutte le responsabilità”.

RINVIATO L’INCONTRO Inizialmente fissato per il 14, il confronto con Comi slitterà a sabato, alle 18,45, sempre presso l’Associazione Pescatori Sambenedettesi di Via Marinai d’Italia.

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