SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il giudice di pace lascerà il Tribunale di San Benedetto non prima di settembre, quando si trasferirà in Ascoli presso l’ex seminario della città. La tempistica verrà ufficializzata con un prossimo decreto, che concederà sei mesi di tempo prima dell’effettivo spostamento nel capoluogo piceno.

Nella mattinata di martedì il sindaco Gaspari e il presidente del Tribunale di Ascoli Piceno, Fulvio Uccella, hanno effettuato un sopralluogo nella struttura. Assieme a loro anche l’assessore ai Lavori Pubblici Leo Sestri, gli architetti comunali Annalisa Sinatra e Farnush Davarpanah e i dipendenti di cancelleria.

In Riviera rimarranno comunque attivi i locali destinati agli archivi, mentre per quel che riguarda il trasloco della scuola media Curzi al Palazzo di Giustizia si prevedono tempi più lunghi. 

Gli Uffici del Municipio stanno lavorando da mesi al progetto, che verrà presentato solo in estate. A quel punto potrà essere indetto un bando per la realizzazione degli interventi.

Abbiamo già incamerato 1,6 milioni, ma dobbiamo capire di quanto verranno allentati i paletti del patto di stabilità”, avvisa Sestri. “I soldi li abbiamo, dobbiamo capire quanta manovra di movimento ci concederà il bilancio di cassa”.

Così facendo, il Comune non dovrebbe investire i ben 4 milioni necessari per la costruzione di un nuovo istituto. Ampio scetticismo è stato però mostrato dall’ingegner Giuseppe Fiscaletti, che l’impianto di Via Togliatti lo progettò. Circa un anno fa, le perplessità furono esposte ai dirigenti comunali. Venne ricordato che, con il cambio di destinazione, si andrebbe in contro ad una messa in sicurezza legata alle normative sismiche. Per non parlare degli eventuali problemi d’adattamento: vi sarebbero difficoltà, ad esempio, nell’individuare uno spazio da destinare alla palestra.

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