SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In merito alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo nella pineta in via Maffei, l’associazione Italia Nostra di Ascoli Piceno ha inviato un comunicato che riportiamo:

Il Comune di San Benedetto del Tronto sembra abbia l’intenzione di autorizzare la trasformazione di una pineta che occupa un’area , da presumere pubblica, di circa 1200 metri in via Maffei, angolo via Eleonora Duse (Quartiere Europa), in un parcheggio sotterraneo a uso privato con trentacinque posti auto e di uno in superficie con venticinque posti auto a uso pubblico,  probabilmente a pagamento. In luogo della lussureggiante vegetazione, ora presente nella zona, dovrebbe essere prevista la piantumazione di una sola filo filare di piante, forse aceri, e di alcune siepi.

Questa proposta va decisamente respinta per una serie di validi motivi. In primo luogo appare inaccettabile che si continui a privare la città rivierasca delle poche aree verdi ancora presenti a fronte di un’impetuosa attività edificatoria che partendo quasi dalla battigia si sta estendendo  sino alla luminosa e calda quinta collinare, che rappresentava un tempo lo sfondo integro della prestigiosa immagine della Riviera delle Palme.

La realizzazione del parcheggio contribuirebbe, inoltre, all’ulteriore impermeabilizzazione del terreno, favorendo gli allagamenti sempre più violenti e numerosi favoriti anche delle ormai accertate variazioni climatiche.

Non va peraltro sottaciuto il pericolo che proprio per questi fenomeni possano verificarsi episodi di allagamento nello stesso parcheggio sotterraneo.

Ma l’aspetto più inquietante della questione è il peggioramento della qualità della vita per il quartiere, dove il parcheggio sarebbe realizzato. Qui, infatti, in luogo di un parco lussureggiante e verde sarebbe creato il parcheggio (tra l’altro utilizzato solo per i due mesi estivi di luglio e agosto quando la presenza di turisti nella località rivierasca aumenta considerevolmente), che come si verifica normalmente sarebbe un eccezionale attrattore di traffico e quindi con aumento esponenziale del livello d’inquinamento e di pericoli per l’incolumità dei turisti che numerosi frequentano la zona.

Ancora più inquietante è peraltro il danno che l’eliminazione del parco arrecherebbe alla conservazione e salvaguardia dell’immagine ormai consolidata del quartiere dove lo stesso è ubicato, non rispettando quanto recitato dal comma 2 dell’articolo 131 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio che così si esprime la tutela e la valorizzazione del paesaggio salvaguardano i valori che esso esprime quali manifestazioni identitarie percepibili”.

Al riguardo deve, infatti, convenirsi che questo parco per la posizione che occupa nel tessuto costruito del quartiere, per il pregio e la lussureggiante maestosità della vegetazione, per l’immagine ormai consolidata della sua presenza nella zona e per il contributo fondamentale al miglioramento della qualità della vita, possa sicuramente essere compreso tra i beni richiamati dal successivo art.136 lettera b) dovendo ritenersi che per tutti i motivi sopra indicati debba sicuramente ritenersi che si distingua “per la sua non  comune bellezza” e sia pertanto meritevole delle forme di tutela più rigorose previste dal codice stesso.

Per tutta quanto sopra esposto, è quindi augurabile che il Comune receda dall’intenzione di autorizzare la realizzazione dei parcheggi e che, a sua volta, la Soprintendenza eserciti, con la sua consueta e fondamentale tempestività e con il dovuto rigore, l’attività di controllo e tutela onde scongiurare che dal panorama cittadino scompaia questo parco così pregiato.

Sicura di un cortese riscontro, la Sezione ringrazia e porge distinti saluti.

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