Così la “sinistra” italiana ha una zattera per evitare di affondare: Alexis Tsipras, leader del partito greco Syriza, di sinistra radicale, indicato attualmente come primo partito in Grecia. Simbolo, dunque, della resistenza alle politiche di austerità della Troika, eterodirette da Berlino. Qui il suo intervento integrale al Teatro Valle di Roma.

Faccio molta fatica a capire come si possa inneggiare “alle lotte” ma non capire che in questo momento qualsiasi “lotta” si fermi davanti ad un dubbio: cambiare questa Unione Europea implica, in caso di successo, l’uscita della Germania e dei paesi satelliti del nord, e di seguito la rottura della Ue e dell’euro. Oppure salvare l’Unione Europea implica l’accettazione dell’austerità.

Misure diverse, ovvero la riforma (stralcio) dei Trattati, la riforma (stralcio) dello statuto della Bce, sono ipotesi di scuola purtroppo impraticabili nella realtà. Se un centesimo di solidarietà sarà indirizzato verso il Mediterraneo, le forze antieuropeiste tedesche sbaraglierebbero il campo.

O si esce, o si resta. E se si resta due sono le conseguenze: si legittima l’attuale sistema di occupazione finanziaria e autoritaria degli Stati privati delle regole costituzionali; in caso di sconfitta elettorale (probabile, oltre a ricordare che il Parlamento Europeo non vota alcun governo), si legittimano scelte di occupazione. La terza conseguenza è politica: una opposizione così flebile rispetto al cuore del problema, ovvero la democrazia rappresentata dalla sovranità monetaria come base di qualsiasi decisione democratica, sposterà verso la destra gran parte del fronte che si oppone all’eurocrazia.

Vi è poi il limite culturale grave di considerare lo “Stato-Nazione” (così scrive ancora il manifesto) come cuore del ritorno al fascismo, senza capire che l’attuale Unione Europea ha sviluppato, invece, un tecno-fascismo finanziario molto più articolato, subdolo e difficile da combattere.

Molto più interessante, priva di propaganda e soprattutto con un orizzonte culturale di medio periodo e non come speculazione elettorale, ad esempio, il saluto di Moreno Pasquinelli, dell’associazione Mpl, durante il convegno “Oltre l’Euro” di Chianciano. Tanto che proprio Pasquinelli è tra i promotori di quello che vuole diventare un partito, “Sinistra sovranista”. Al di là del rischio di frantumare nello schema destra-sinistra il fronte del 99% e delle legittime opinioni di ognuno, vale la pena di ascoltarlo per comprendere cosa sta bollendo sotto la coltre all’apparenza immobile della società italiana.

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