SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono stati finalmente rimossi gli enormi cumuli di detriti depositati da diverse settimane sulla spiaggia di San Benedetto nel lungo tratto compreso tra l’Albula e l’ex camping. Le operazioni di recupero e trasferimento del materiale ligneo presso un centro specializzato di Martinsicuro sono partite giovedì mattina.

Condotto dalla Picenambiente, l’intervento è stato ritardato per far sì che i frammenti perdessero la notevole quantità d’acqua di cui erano intrisi. Caricati sul camion e diretti in una ditta abruzzese, i detriti verranno trasformati in pellet per forni industriali.

Il procedimento di ripulitura – fanno sapere dal Municipio – è costato circa 800 euro. “Ora si sta accumulando una nuova, enorme quantità di materiale di origine vegetale probabilmente portato dai fiumi e poi trasportato sulla spiaggia per l’impetuoso gioco delle correnti: è già tantissimo quello spiaggiato ma il mare, per un’ampiezza di almeno un centinaio di metri ne è pieno anche a decine di centimetri di profondità. Per cui Picenambiente, d’intesa con il l’amministrazione, ha deciso di limitarsi in questa prima fase ad accumulare i detriti che vengono spiaggiati per evitare che vengano riportati in acqua e farli asciugare nella speranza di ridurne il peso e quindi il costo di smaltimento. In ogni caso, è già possibile preventivare una spesa di diverse decine di migliaia di euro di cui il Comune di San Benedetto del Tronto dovrebbe farsi carico per un danno procurato verosimilmente in altri territori”.

 

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