SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nell’ambito del Progetto “Home Care Premium” (HCP) dell’INPS – Gestione ex INPDAP, finalizzato al sostegno dei dipendenti pubblici, ex dipendenti e i loro familiari nella gestione quotidiana delle problematiche legate alla non autosufficienza attraverso prestazioni socio-assistenziali di supporto, l’Ambito Territoriale Sociale 21 “San Benedetto del Tronto”, a seguito dell’istituzione di due registri appositi a cui era possibile iscriversi, ha individuato elenchi di professionisti a cui potranno rivolgersi i beneficiari del progetto.

Agli elenchi, che hanno il compito di agevolare le famiglie nella ricerca di assistenti “accreditati” e quindi in possesso dei requisiti necessari a fornire prestazioni adeguate ai bisogni dei richiedenti, sono iscritti 60 tra assistenti familiari ed educatori domiciliari, 2 agenzie per il lavoro e 5 tra cooperative e consorzi di Cooperative. Per gli assistenti iscritti verrà, a breve, avviato un percorso di aggiornamento professionale organizzato con la collaborazione del Centro Servizi per il Volontario – CSV.

Nel caso in cui una famiglia beneficiaria dovesse aver bisogno di un Operatore Socio Sanitario (OSS), un Educatore Professionale o del Servizio Sollievo, potrà dunque individuare direttamente un nominativo nel “Registro degli Assistenti Familiari e degli Educatori domiciliari e delle Agenzie del lavoro”, istituito dall’Ambito Sociale 21 (ATS 21) oppure contattare direttamente le Cooperative Sociali presenti nell’elenco “Soggetti attuatori di prestazioni integrative” o le Agenzie del lavoro presenti nel “Registro degli Assistenti Familiari, Educatori domiciliari e delle Agenzie del lavoro”.

Invece nel caso in cui i beneficiari avessero bisogno di servizi di accompagnamento e trasporto  (per visite mediche, accesso al centro diurno, etc.) possono contattare le cooperative sociali e le associazioni di volontariato iscritte nei rispettivi registri.

“Con questo sistema – spiega l’assessore alle politiche sociali Margherita Sorge – avviamo un modo diverso, più efficace e trasparente, di gestire l’assistenza a persone non autosufficienti. Grazie al percorso tracciato con Home Care Premium, le migliori modalità di assistenza vengono definite attraverso un approfondimento della situazione familiare che dà luogo alla predisposizione di un preciso progetto e al relativo finanziamento nei limiti previsti dall’INPS. La sua attuazione poi viene seguita dalla famiglia o dal beneficiario stesso – prosegue l’assessore – che si avvalgono di persone professionalmente qualificate, scelte singolarmente o attraverso cooperative o agenzie di lavoro anch’esse accreditate, e mensilmente rendicontano presentando la documentazione fiscale agli uffici dell’Ambito Sociale che rimborsano le spese effettuate. Così – conclude Sorge – si evitano sprechi di risorse economiche, ci si avvale di persone qualificate e le prestazioni vengono interamente tracciate”.

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