SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Qualcosa si muove. Il Comune di San Benedetto avvia la guerra ai writers partendo dalla ripulitura di Via Gramsci, dove l’ex Cinema delle Palme e l’intera zona adiacente alla Stazione annegano tra innumerevoli scritte e graffiti.

L’intervento, partito lunedì mattina, è possibile grazie all’accordo siglato con la Rfi, proprietaria dei perimetri in questione. “Possiamo considerarli dei beni pubblici – afferma Fabrizio Pignotti della Multiservizi – la nostra idea è aggredire gran parte degli spazi privati colpiti”.

I prossimi obiettivi saranno infatti le mura esterne degli immobili del centro cittadino. L’amministrazione comunale contatterà i proprietari, accollandosi le spese di intervento. In tal senso è stato istituito in capitolo ad hoc all’interno del Bilancio di Previsione 2014 che approderà in Consiglio ad inizio marzo.

Il lavoro di pulizia viene realizzato con un’apposita apparecchiatura in grado di rimuovere i segni lasciati dalla vernice su diversi tipi di superfici. Si tratta di un sistema di pulitura a doppia funzione (idrolavaggio con carbonati e altri minerali e eco-sabbiatura a secco) concepito per rispondere a tutte le esigenze di pulitura selettiva di vetrate, profili in alluminio anodizzato e marmi lucidi non porosi, strutture in acciaio inox o alluminio, ma anche paramenti lapidei, strutture ed elementi architettonici in pietra, marmo e laterizi particolarmente delicati.

“Il macchinario non è universale – spiega ancora Pignotti – non può agire sull’intonaco, in quanto eliminerebbe il colore originario. Il problema è sentito, non siamo sordi da questo punto di vista”.

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