SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Tassotti si mette a servizio dei privati e non tutela la pubblica amministrazione“. Giovanni Gaspari non molla la presa e torna a condannare l’operato del presidente della Commissione d’inchiesta sullo stadio. La colpa dell’esponente berlusconiano? Aver dato voce alle ditte in attesa di pagamento per i lavori al Riviera delle Palme, che ammontano complessivamente a quasi un milione di euro. “Loro chiedono giustamente i soldi, ma non saremo noi a darglieli. Non fu il Comune il committente di quei lavori”.

Tassotti, a detta del primo cittadino, illude le aziende: “Fa credere alle imprese che l’ente diventerà un interlocutore. Dicono che da un anno non vengono ascoltate: ritengono che i lavori siano stati commissionati dal Comune? Ci fu una diffida nei nostri confronti da parte di un gruppo di ditte. Sostenevano che avessimo goduto di un arricchimento indebito. Ci chiesero di essere liquidate, ma noi rispondemmo che non avremmo dovuto tirar fuori un euro”.

Il sindaco mette la mano sul fuoco a proposito dell’autonomia dei componenti di maggioranza, nonostante la decisione di disertare i lavori sia stata ufficializzata solo all’indomani del diktat dello stesso Gaspari. “La loro indipendenza è totale. E’ chiaro che se dico qualcosa il centrosinistra ci ragioni su. Essere autonomi non significa per forza andare contro il capo. Nel momento in cui una Commissione cambia la propria natura non ha più senso presenziare”.

Nessuna analogia tra questo organo e quello istituito due anni fa sulla questione del gas. “La Commissione di Cappelli doveva valutare l’impatto di una centrale di stoccaggio in città. Come sindaco avevo il dovere di tutelare la salute dei sambenedettesi, era la mia missione. C’era un problema di sicurezza da risolvere. Qui si deve esclusivamente capire se si è svolto correttamente un iter amministrativo”.

La battaglia a questo punto è diventata puramente politica: “Il Pdl ha la consapevolezza che non governerà, ecco perché agisce così. Se solo pensassero di poter amministrare tra due anni non farebbero certi ragionamenti. Sanno che pagherebbero care tali scelte”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 531 volte, 1 oggi)