Come sempre, quando mi capita di scrivere un pensiero, mi piace cogliere un particolare della nostra vita quotidiana per tirarne fuori la riflessione generale.

Mi capita molto frequentemente di sentir nominare la Corazzata Potëmkin quando si vuole apostrofare qualcosa di pesante, di lungo e noioso, di insostenibile per l’umana sopportazione.

Tale citazione proviene direttamente dalla celebre frase del ragionier Fantozzi: “la Corazzata Potëmkin è una cagata pazzesca”.

In realtà, il film di Sergej Ejzenštejn è un capolavoro della cinematografia, omaggiato da grandi artisti di tutto il mondo: registi, pittori, scrittori. Tra l’altro, la sua durata è di poco più di un’ora, quindi, molto breve.

La verità è che nessuno l’ha visto e tutti, comodamente, si fidano di Fantozzi. Il ragioniere nazionale rappresenta la cifra dell’italiano medio, che ne ride ma in fondo vi si riconosce completamente. Tutto molto più semplice anziché provare a immedesimarsi in una ciurma di marinai in rivolta, al cui confronto si potrebbe rischiare di sentirsi dei vermi.

Siamo immersi fino al collo in una cultura fantozziana e probabilmente non c’è nessuna possibilità di uscirne.

Io, per esempio, se dovessi citare un film per indicare qualcosa di insostenibile, direi il Titanic. Sentimenti in bella vista, collane dal valore inestimabile, biglietti contenenti segreti mirabolanti, canzoni strappalacrime, baci tra uomini affascinanti e donne meravigliose: il tutto mentre ci si va a schiantare contro un iceberg.

Più che Titanic, però, io lo intitolerei Italia.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.627 volte, 1 oggi)