PORTO SAN GIORGIO – Visto che l’ultima gara casalinga vinta al Palasavelli è un lontano ricordo, addirittura dello scorso Novembre, la Sutor Montegranaro scende in campo con un grande macigno sulle spalle. Pesano le recenti sconfitte, come pesa quel penultimo posto in classifica che relega Pesaro in coda, ma solo con due punti di distacco.

Questa sera si gioca contro l’Umana Venezia. Un’avversaria non facile, che già nel girone d’andata aveva rifilato a Montegranaro un terribile 102 a 68. L’impresa è ardua e psicologicamente i Gialloblu sono già provati da sconfitte e problemi societari, in via -pare- di risoluzione.

Il primo quarto si apre con una bomba di Skeen, che trova il canestro dopo una manciata di secondi. Replica Mitrovic (6-2) e sembra che la Sutor possa aprire facilmente la difesa veneziana. Ma l’illusione è di breve durata: chiude bene l’Umana, infatti,  e pressa l’avversaria. La sua difesa corpo a corpo mette in difficoltà Cinciarini e Soci che, nonostante i rimbalzi presi, faticano a realizzare (3 sono i canestri realizzati su 14 provati). Proprio grazie ai rimbalzi, la Sutor riesce a non farsi distanziare troppo. Perché è vero che Venezia sale fino a +8 con Peric (8-16), ma poi dissipa il vantaggio e si ritrova sul 19 pari. Taylor fa in tempo a piazzare due punti allo scadere dei secondi (19-21).

Nel secondo quarto, Montegranaro subisce l’offensiva veneziana e finisce sotto di 8 lunghezze in diverse occasioni. C’è discontinuità nel gioco gialloblu, vuoi per errori palesi, vuoi per la difficoltà a penetrare l’area avversaria, difesa con una marcatura a uomo. Questa discontinuità si concretizza in una risalita fino a -4 con la tripla di Lauwers (27-31) e una nuova recrudescenza veneziana che offensivamente sottomette di nuovo la Sutor. Smith, stasera contestatissimo dai tifosi gialloblu, mette nel salvadanaio 5 punti importanti, che fanno temere per le sorti dei padroni di casa, nonostante si sia solo al primo tempo (29-38). E infatti questo si chiude con un risultato quasi invariato, perché Akele mette fine al secondo parziale con una bomba e sono quindi 8 le lunghezze da recuperare. Se mentalmente Montegranaro non entra in partita e non difende sodo come Venezia, rischia di replicare i recenti risultati.

Ancora Smith si rende protagonista con il canestro del +10 per la sua squadra (36-46), ma l’atmosfera in casa Sutor è cambiata. Cambiata perché si mette in atto già da subito una faticosa, ma inesorabile risalita, con altri e bassi, avanzamenti e arretramenti. Si arriva a tener testa all’Umana fino al -4, sul canestro di Mayo (47-51) e si ridiscende nel baratro dei 9 punti sotto con la tripla del solito Smith (47-56). Ma la voglia di vincere è grande. O forse è più forte, più pungente il desiderio di non perdere. Fatto sta che la gara diventa una battaglia e i ragazzi di coach Recalcati finiscono per chiudere il quarto sul 56-58, con un parziale di 20-14. Si sta per fare l’impresa, ma l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. L’unica ricetta consigliabile è rimanere concentrati.

Nell’ultimo parziale, Venezia prova una nuova offensiva. Cerca di mantenere le distanze. La Sutor però è lì, stretta all’avversaria, ancora sotto col punteggio, ma concentrata. E’ così che dopo quasi tre minuti di gioco raggiunge il pareggio col canestro di Cinciarini (62-62) e, dopo altri due minuti, Mayo infila il canestro del sorpasso (64-62). Da questo momento in poi è un lottare continuo: il parquet è un campo minato, si combatte in modo fisico, con marcature serrate e difesa a maglie strette. E’ soprattutto Venezia a chiudere l’area perché vuole continuare il suo trend positivo di vittorie e ambire così ai play off. Sul 69 pari, Linhart sconvolge i piani di Montegranaro, realizzando un tiro dall’arco (69-72). Cinciarini, chiamato ai liberi per un fallo subito da Vitali, segna un solo punto (70-72). Manca pochissimo. I Veneziani sono avanti. Occorre trovare il canestro prima dello scadere del tempo e soprattutto, occorre non perdere la testa e avvantaggiare l’attacco avversario. A 58 secondi dalla fine, l’mvp della serata, Josh Mayo trova i punti necessari per capovolgere l’esito della gara. Con mano calda, da distanze siderali, tira e segna: il tabellone dichiara 73-72. Subito coach Markovski, chiama a raccolta i suoi: deve trovare la strategia adatta per sfruttare gli ultimi preziosi secondi e vincere. Dal canto suo, la Sutor invece deve opporsi con ogni mezzo a ogni tipo di strategia veneziana. Nell’area sutorina si addensano tutti i giocatori dell’Umana. Cercano con insistenza il canestro, ma la difesa di Montegranaro fa di tutto per evitarlo. E infatti non lo trovano. Suona la sirena ed esplode il Palasavelli. Siamo di fronte ad una grande impresa. Da questo momento la mentalità della Sutor torna ad essere positiva.

TABELLINO: Sutor Montegranaro-Umana Venezia 73-72.
SUTOR MONTEGRANARO: Cinciarini 13 (3/12, 1/3), Sakic 7 (0/4, 1/2), Mayo 23 (6/9, 6/7), Tessitore 0 (-/-, 0/1), Rossi 0 (-/-, -/-),  Lauwers  3 (0/1, 1/4), Campani 2 (0/1, -/-), Mazzola 5 (0/2, 1/1), Mitrovic 7 (2/5, 1/5), uaQuagliaQSkeen 13 (4/9, 1/1). All.: Carlo Recalcati.
UMANA VENEZIA: Peric 12 (6/10, 0/1), Giachetti 3 (0/2, 1/1), Rosselli 0 (0/1, 0/1), Linhart 7 (0/2, 2/3), Vitali 9 (1/6, 0/4), Taylor 8 (4/6, 0/2), Smith 22 (6/12, 3/6), Akele 7 (2/2, 1/1), Guisse n.e., Magro 4 (2/2, -/-). All:  Zare Markosvki
Arbitri: Begnis, Aronne, Baldini.
Note: Parziali 19-21, 17-23, 20-14, 17-14. Tiri da due Montegranaro 15/43, Venezia 21/43. Tiri da tre Montegranaro 9/24, Venezia 7/19. Tiri liberi Montegranaro 16/21, Venezia 9/13. Assist Montegranaro 6, Venezia 16. Stoppate Montegranaro 2, Venezia 2. Schiacciate Montegranaro 0, Venezia 1. Rimbalzi totali Montegranaro 36, Venezia 46.

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