SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Mi piange il cuore”: Massimo Bartolozzi dell’Associazione Ambiente e Salute nel Piceno è sconfortato: è un piovoso sabato di gennaio e le ruspe hanno iniziato l’azione di demolizione di una casa colonica che si trova nell’ultimo spazio residuo non costruito di Porto d’Ascoli, compreso fra via Sgambati, la sopraelevata Ascoli-San Benedetto e via Mare.

“Abbiamo tentato in tutti i modi di bloccare questa cosa – afferma, commosso – Volevamo presentare un esposto ma non abbiamo avuto il tempo di farlo. Questa abitazione era un pezzo di storia di Porto d’Ascoli, ma purtroppo non è stata inserita nel piano di conservazione dei beni storico-architettonici. Si pensi che il cinema Delle Palme è stato vincolato, e questa abitazione no”.

“Tutto solo per costruire – continua – Eppure questa è l’ultima zona non coperta dal cemento, ma purtroppo il vantaggio di pochi va a detrimento dell’interesse della maggioranza”.

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