E’ impossibile non notare come lo stadio Riviera Delle Palme domini l’intero panorama calcistico e architettonico sambenedettese.

All’epoca della sua inaugurazione si rimase incantati di fronte a tale maestosità, infatti nell’arco degli anni, si continuarono a investire sempre più energie e sforzi in modo da  rendere questa struttura sempre più degna di ammirazione. Tuttavia a distanza di trent’anni, soprattutto dopo l’avvio dell’inchiesta sopra la controversa costruzione dei pannelli fotovoltaici, che vede ancora oggi coinvolto il lavoro dell’apposita commissione, questo stadio appare ormai alla gente come un grosso titano, spaventoso, imponente, indomabile per una città di nemmeno 50.000 persone.
Come afferma il giornalista Maurizio Compagnoni, questo effetto è figlio forse di un cambiamento di prospettiva, oggi la funzionalità di uno stadio compatto supera di gran lunga l’appagamento di possedere un colosso di simili dimensioni.

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