SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Primo giorno e un bagno di folla per il nuovo vescovo della Diocesi di San Benedetto-Ripatransone-Montalto, monsignor Carlo Bresciani. Dopo il primo incontro a Cupra, Bresciani, come da programma, si è recato a San Benedetto.

Primo incontro, affollatissimo, al Mercato ittico, precisamente nella sala dell’asta del pesce, un luogo di lavoro concreto e significativo per il territorio diocesano. Dopo il canto popolare Nuttate de lune c’è stato il saluto del sindaco Gaspari e del Capitano Sergio Lo Presti della capitaneria di porto. Hanno preso, poi, parola alcuni lavoratori: il marinaio Umberto Cosignani, il migrante Carlos Alberto Da Silva e una lavoratrice in difficoltà della Roland, a nome di tutte le realtà in crisi della zona.

Il sindaco Gaspari ha affermato che “accogliere il nuovo Vescovo al porto ha una valenza simbolica importantissima. Il porto è il luogo che accoglie tutti, è un luogo aperto, è comunione, è il luogo dove si approda ma è anche il luogo dove si riparte per cercare qualcosa di buono. Chi lavora per il mare non sarà mai una persona distante, è una persona aperta al nuovo. C’è una grande attesa ed in Carlo Bresciani si ripone tanta speranza”.

Il Capitano Lo Presti ha rasserenato Carlo Bresciani dicendo che “avrà tutto il supporto e la vicinanza della capitaneria e dei pescatori”.

A nome di tutti i marinai, Umberto Cosignani ha descritto il duro lavoro dei pescatori e ha ricordato tutti i caduti in mare, “il sentimento religioso dei marittimi è sempre stato importante e forte”.

Toccanti le parole dell’ex lavoratrice Roland che ha narrato la situazione d’impoverimento del territorio piceno e ha ricordato le parole del Pontefice Francesco di “non perdere la speranza” e ha invitato il Vescovo a “coltivare assieme la speranza di un mondo migliore”. Il migrante Carlos ha esposto la sua storia di emigrato e ha esortato Carlo Bresciani a “continuare il rapporto di fraternità con gli stranieri presenti sul territorio”.

“Quando si parte si parte carichi di speranza”, sono queste le prime parole pronunciate dal nuovo Vescovo all’interno del mercato ittico. Sono state tante le parole di vicinanza ai giovani e meno giovani che hanno perso il lavoro: “in un’economia finanziaria dobbiamo cercare di centralizzare la crescita spirituale. La Chiesa non ha ricette magiche per la crisi economica, ma esorta chi di competenza a trovarle. La Chiesa porta dentro di sè le speranze, ma anche le preoccupazioni delle persone disagiate economicamente e non. Solo con la cultura della condivisione possiamo, tutti insieme, ri-dare dignità al lavoro. Facciamoci guidare dalla speranza”.

Dopo lo scambio di doni il Vescovo Carlo si è diretto in piazza Matteotti dove è stato accolto dai giovani. C’è stata la consegna delle lettere personali scritte dai ragazzi delle varie parrocchie della Diocesi, raccolte e depositate in un pacco come dono.

Successivamente si è assistito alla brevissima processione verso la Cattedrale dovesulla porta, il vescovo Carlo ha baciato il crocifisso gli è stato porto.

Dopo la lettura della Lettera Apostolica c’è stato il passaggio del pastorale dal Vescovo emerito al Vescovo Carlo. Questo è il segno dell’insediamento di monsignor Carlo Bresciani come Vescovo della diocesi, con l’omaggio personale di tutti i sacerdoti presenti.

 

 

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