MONTEPRANDONE – Nel novembre 2012 Giulio De Angelis era stato condannato a otto anni di reclusione per aver violentato tre dipendenti. Inoltre le aveva minacciate di licenziarle insieme ai congiunti, lavoratori nelle aziende lungo la vallata del Tronto in cui era socio.

Il condannato aveva fatto ricorso alla Corte di Cassazione che però, l’11 gennaio, ha dichiarato inammissibile. Rimane invariata, quindi, la sentenza applicata in precedenza.

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