SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I colpi di pugnale inferti a “sua maestà” (termine usato da Perazzoli) Giulio Cesare Gaspari sono inesorabilmente aumentati, se ne contano quattro… resisterà?

Non fanno più notizia le pugnalate messe a segno a suo tempo dai senatoria Emili e Pezzuoli, tuttavia in questi giorni se ne sono aggiunte improvvisamente altre due. Una è stata inferta dal “tribunus plebis” Italus Tanoni e l’ultima  proprio dal “console” regionale Paulum Perazzoli, in passato mentore dello stesso Gaspare (crisi tra Perazzoli e Gaspari).

Tanoni attacca sostenendo che Gaspare non abbia rispettato i tempi previsti per la convocazione del consilium, riferita al 30 novembre scorso. Perazzoli dal lato suo affonda l’ennesimo colpo sostenendo che l’imperium sambenedettese ha subito un forte arresto di prosperità, a causa del quadrato che il gruppo del partito democratico cittadino con tutti i suoi pretoriani, ha fatto attorno a “sua maestà”.

La storia potrebbe pertanto ripetersi. Il quesito è, resisterà a tutte e 23 le coltellate? Audaces fortuna iuvant.

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