MONSAPOLO DEL TRONTO – Noncurante del suo stato di latitante, ingannava il tempo all’interno di una sala giochi del borgo piceno. Non ha però ingannato le Fiamme Gialle di Ascoli Piceno che, nell’ambito di un ordinario servizio di controllo del territorio, una volta entrate all’interno della sala e prima ancora di identificare la clientela per verificare l’eventuale presenza di soggetti minorenni, si sono insospettiti per la condotta di un uomo che, percependo il controllo in atto, ha tentato di defilarsi dal locale in tutta apparente tranquillità.

Il soggetto è stato fermato per gli accertamenti di circostanza. Il controllo non si è limitato alla sola rilevazione delle generalità, ma è stato ulteriormente esteso alla verifica sulla presenza degli eventuali precedenti di polizia, che hanno subito evidenziato l’esistenza di due provvedimenti di “cattura” per cumulo di pene, per i quali dovrà ora scontare una pena detentiva in carcere per oltre sei anni.

Le condanne sono per i reati di “Sostituzione di persona”, “Falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative”, “Falsità in scrittura privata”, “Truffa”, “Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, “Violenza privata”, “Ingiuria”, “Lesioni personali” e “Rapina”. Sono stati commessi tutti tra Martinsicuro e San Benedetto del Tronto negli anni compresi tra il 2005 e il 2009, alcuni dei quali avevano già determinato una detenzione del soggetto per circa otto mesi.

L’uomo è stato portato presso la Casa Circondariale di Marino del Tronto.

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