MARTINSICURO – “Preoccupante la gestione successiva agli eventi alluvionali che hanno colpito la nostra città”. Ad affermarlo sono Massimo Vagnoni e Alduino Tommolini, rispettivamente capigruppo di Progetto Comune e Martinrosa, che tornano a parlare del problema della pulizia dell’arenile truentino, fortemente colpito dalle recenti ondate di maltempo. I due consiglieri di minoranza hanno presentato una formale richiesta di informazioni all’amministrazione comunale, accusata di non aver gestito a dovere il problema in questione.

“Infatti, a fronte di una gestione dell’emergenza impeccabile – si legge in una nota – da parte di tutti i dipendenti comunali coinvolti, ai quali va il nostro ringraziamento, al momento si rileva una evidente approssimazione da parte dell’amministrazione comunale nel definire termini e modalità per attivare i necessari interventi di pulizia dell’area portuale e di tutto il litorale.

Preoccupano, in particolare, le ragioni sulla base delle quali, in sede di assestamento di bilancio, di fronte a spese di somma urgenza quantificate in circa  euro 350.000, l’amministrazione abbia previsto la sola somma di euro 120.000, dedicando, invece, altre risorse su interventi meno urgenti e più differibili – a parere nostro – rispetto alla pulizia dell’arenile.

Per tali ragioni, con formale istanza, abbiamo chiesto all’amministrazione comunale e al collegio dei revisori, di conoscere le ragioni della mancata previsione, in sede di assestamento, di risorse adeguate, così come accaduto nell’occasione dell’alluvione del marzo del 2011 quando, al fine di consentire agli uffici di intervenire con tempestività, e su sollecitazione degli stessi, vennero azzerati tutti i capitoli di spesa riconducibili ad attività amministrative differibili e non obbligatorie”.

In particolare i due gruppo consiliari di minoranza chiedono “di conoscere le modalità e i tempi attraverso i quali l’amministrazione intenderà iniziare i lavori di pulizia dell’area portuale e dell’intero arenile; di conoscere, stante l’assenza di attuali previsioni di copertura di spesa, quali siano le priorità che l’amministrazione intende dare agli uffici per gli interventi da fare sul territorio come inseriti nel verbale di somma urgenza”.

“Ad oggi, la somma stanziata di 120.000 euro – continua la nota – risulterebbe già stata utilizzata in gran parte per gli interventi eseguiti nei giorni successivi all’alluvione, diversi rispetto a quelli della pulizia dell’area portuale e dell’intero arenile.

Per l’effetto, la mancata previsione di maggiori somme in sede di assestamento, oltre ad essere ingiustificata e non opportuna, pone serie preoccupazioni sul ritardo nell’avvio delle operazioni necessarie per l’inizio dei lavori. Un ritardo che, oltre a rappresentare un pericolo costante per chi, come la marineria locale, lavora quotidianamente in condizioni disperate, rischia altresì di compromettere ancora di più la prossima stagione turistica con ripercussioni negative su un settore già stremato da diversi altri fattori”.

I due consiglieri concludono chiedendo all’amministrazione di attivarsi per risolvere la situazione senza restare semplicemente ad aspettare che siano altri enti a muoversi per primi: “Pur consapevoli della gravità dei danni subiti, e della opportunità che gli enti sovracomunali si facciano parte attiva nel sostenere i comuni, è altrettanto doveroso che l’amministrazione, in attesa di eventuali rimborsi, non limiti la propria azione a chiedere agli altri di fare qualcosa, ma metta in campo tutte le risorse disponibili al fine di ridare decoro al nostro litorale e dignità a chi svolge attività lavorative direttamente o indirettamente connesse con lo stato del nostro lungomare.

Poi ben vengano le sollecitazioni a tutte le autorità competenti in merito alle quali ci uniamo con forza per sostenerne le ragioni”.

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