SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cinque righe, una richiesta di incontro entro l’11 gennaio con il nuovo segretario comunale del Partito Democratico, Sabrina Gregori, ma bocche cucite sui motivi veri di eventuali dissapori: passano gli anni, le “repubbliche” crescono di numero, ma i Socialisti restano gli stessi (sia detto con affetto).

Dunque una richiesta di verifica che potrebbe portare a risultati sorprendenti, anche se i toni non sono minacciosi e il segretario dei Socialisti sambenedettesi, Umberto Pasquali, mantiene un profilo basso, non spiegando alla stampa i motivi che hanno portato a questa richiesta (ci si chiede, allora: perché divulgare alla stampa questa notizia? Anche questo detto con affetto).

“Nell’incontro vogliamo discutere e verificare se ad oggi sussistano gli elementi politici e programmatici che ci hanno portato a condividere la candidatura del sindaco Gaspari e sostenere la sua amministrazione” si legge nella breve missiva.

“Posso aggiungere soltanto che le vicende interne al Pd non ci riguardano e sono indipendenti dalla nostra richiesta – afferma Pasquali – Così come assicuro che il consigliere comunale dei Socialisti Laversa è più socialista dei socialisti e qualsiasi decisione dovesse essere presa dal partito, sarà rispettata”. E inoltre: “Chiediamo un incontro politico e quindi non con il sindaco ma con il Pd cittadino”.

Ma quali saranno i temi che saranno sollevati? Il malpancismo socialista è dovuto all’assetto della giunta, al Piano Regolatore affossato, o magari, come fu per il repubblicano Felicetti quattro anni fa, si chiederà il cambiamento degli stalli di un parcheggio?

Nulla, bocche cucite.

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