SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una grande partenza e un arrivo coi brividi. La Samb pre-natalizia gioca una partita dal doppio volto – coraggiosa e gagliarda prima, timorosa e sottomessa poi. La partenza è quella delle migliori: i rossoblu spingono con costanza e aggressività, schiacciando subito un Biagio Nazzaro troppo timoroso per impensierire.

La squadra di Gianangeli si presenta con un 4-4-2 molto (troppo) accorto: gli esterni offensivi a copertura di Padovani e Galli, i centrali di centrocampo a copertura degli inserimenti delle mezzali. Un tentativo di soffocare i punti di forza della Samb, con una lacuna importante: Tozzi Borsoi è bravissimo a venire incontro, fino a centrocampo, permettendo a Padovani e Galli di cercarsi spazi verso il centro. Gli esterni ospiti sono così costretti a stringersi, e sulle fasce si aprono spazi enormi per i terzini, Viti e Amaranti.

Proprio quest’ultimo, nel corso dei minuti, diventa dominante. Il terzino sinistro – grande intelligenza, ottimo dinamismo, piedi da rifinitore – si conferma il vero regista della squadra: da lui arrivano tutte le opportunità migliori, dall’occasione di Tozzi Borsoi (su calcio d’angolo), al gol dell’uno a zero di Padovani – cross e conclusione a rete, proprio sulla situazione di gioco concessa dal Biagio Nazzaro.

Siamo al 15’ e la partita sembra già finita: i rossoblu dominano a centrocampo e creano diverse occasioni in attacco, sia dalle fasce che sulle imbucate centrali dei centrocampisti. Arrivano occasioni per Galli (che spara altissimo da pochi metri), Tozzi Borsoi (alto sul cross di Amaranti), e Fedeli (impreciso).

Il Biagio Nazzaro prova a reagire, ma Seye Mame prima e Viti poi fermano i contropiedi di Trudo – sempre fremente. Il primo tempo si risolve così nelle imprecisioni rossoblu e nelle tardive reazioni degli ospiti, che negli ultimi minuti provano ad alzare il baricentro – senza particolari squilli.

Sembra un fuoco di paglia, sarà il liet motiv di tutta la ripresa: nel secondo tempo Trudo e compagni alzano drasticamente il baricentro, e i rossoblu – invece di approfittare degli spazi in contropiede – iniziano ad accontentarsi della fase di contenimento, nell’attesa del fischio finale.

La squadra di Gianangeli accumula occasioni su occasioni. Tra i due tentativi di Frulla – quello parato da Zuccheri, al 46’, e il gol segnato al 73’ – c’è solo il Biagio Nazzaro, che sfiora il gol con Fenucci (fuori di poco) e Persiani (grande Zuccheri).

Mosconi ci prova, ma invece di organizzare l’aggressione degli spazi alle spalle della difesa avversaria – molto più alta rispetto al primo tempo – il mister rivierasco prova a coprirsi, passando al 4-4-2 con Tartabini al posto di Galli. La mossa si risolve nel meritato pareggio di Frulla, che scombussola Zuccheri con un gran tiro da fuori. La Samb incassa e, da leone ferito, reagisce. Pochi minuti e i rossoblu sono ancora avanti, con la grande azione di Amaranti e il gol di Tozzi Borsoi.

Vantaggio, e Samb subito ai ripari. La Biagio Nazzaro fa paura, e la squadra passa al 4-1-4-1 indietreggiando Padovani sull’out di sinistra. La squadra perde ogni velleità offensiva, e – schiacciata dietro – prova a tenere botta. L’unico colpo subito dalla Samb capita sul naso di Traini, prontamente sostituito da Gorini, che entra sulla fascia destra per un 5-4-1 che lascia abbastanza interdetti, visti i proclami di “offensivismo” di inizio stagione.

Ma tant’è. I rossoblu vincono sporcandosi le mani nel modo meno natalizio possibile, nonostante protagonisti più che fiabeschi. Dalla renna Padovani (una guida più veloce di Rudolph) al Babbo Tozzi Borsoi (sempre prodigo di gol), la vera scoperta è Amaranti, un folletto della fascia che – lontano dai riflettori – ha intessuto le fila di questo sereno Natale da capolista.

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