SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per l’invio della lettera aspetteranno che passi Natale. Nel frattempo, le intenzioni di Loredana Emili e Sergio Pezzuoli non muteranno di una virgola: “Non veniamo più invitati alle riunioni. Dopo aver sollevato il problema nel partito, a tutti i livelli, non abbiamo ancora ottenuto una risposta. Porremo la questione in via ultimativa. Da un anno subiamo un’ingiustizia che va oltre i principi di democrazia. Civati non votò la fiducia al governo Letta, eppure non fu espulso”.

L’addio al Pd è dietro l’angolo, ma solo per quel che riguarda il contesto cittadino. I due dissidenti infatti, non stracceranno la loro tessera. Fuori, ma non del tutto. L’approdo al gruppo misto stupisce e disorienta parte degli ex alleati. E probabilmente non è stata casuale la visita di venerdì mattina del capogruppo del Pd, Claudio Benigni, nell’ufficio del presidente dell’assise, Marco Calvaresi.

Il regolamento del Consiglio non porrebbe comunque alcuna opposizione, dato che riconosce i raggruppamenti costituiti da almeno due esponenti. Paradossalmente, Emili e Pezzuoli potrebbero uscire dal Pd mantenendo invariata la possibilità di presenziare alle assemblee degli iscritti. Per quel che riguarda invece l’Unione Comunale, l’ex assessore sarebbe di diritto ammessa agli incontri cittadini, in quanto membro dell’assemblea regionale (in carica fino al congresso di marzo).

“Mi stanno delegittimando in tutti i modi, con me non vogliono dialogare”, accusa la segretaria sambenedettese, Sabrina Gregori. “Non è vero che non venivano invitati, non so più come dirlo. Ci sono messaggi ed email che lo provano, mentono sapendo di mentire. Si lamentano che non li abbia difesi; essendo la rappresentante di tutti avrei dovuto difendere pure sindaco, assessori e consiglieri quando subirono i loro attacchi. Apprendo della loro decisione dai giornali”.

L’ultimo incrocio tra la Gregori e la Emili risale al recente Consiglio. Rapporti freddi, ulteriormente deteriorati dalla vicenda Marinucci: l’esponente dei Verdi aveva associato su Facebbok la famiglia Perazzoli ai Mastella all’indomani delle primarie dell’8 dicembre. Un’uscita apprezzata dalla Gregori: “A una battuta ho risposto con una battuta. Ho tentato di parlare con Loredana, lei non ha voluto. Non uso i social come mezzo per fare campagna elettorale, nel mio gesto non c’era cattiveria”.

Tra gli assessori, l’unico a commentare la rottura è Fabio Urbinati: “Mi dispiace, il loro comportamento però non è credibile. Non è possibile che nel primo mandato approvi tutte le iniziative della maggioranza e nel secondo improvvisamente non ti trovi più d’accordo su nulla. Bocciano o non votano anche i punti più elementari, sistematicamente. C’è un pregiudizio di fondo che generalmente adottano i Cinque Stelle. Un tempo Perazzoli ci insegnava che se le battaglie si perdono non si scappa via col pallone”.

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