SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Che fine ha fatto il bando per le start-up giovanili?”. Lo chiede il Popolo della Libertà all’amministrazione comunale, dopo che lo scorso mese di giugno era stato annunciato un intervento in favore delle imprese messe in moto da ragazzi di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Il finanziamento si aggirava attorno ai 100 mila euro, elargiti per 75 mila dalla Regione, per 5 mila dal risparmio adottato dal servizio di cremazione e per i restanti 20 mila dalla riduzione delle indennità di sindaco, assessori e consiglieri comunali.

In quella fascia d’età, fra il 2010 e il 2012, la disoccupazione è salita dal 18 al 34%. Una priorità, che secondo il movimento azzurro sarebbe stato scavalcato da altre iniziative, criticabili e discutibili. “Si sono spesi 50 mila euro per il cartellone natalizio ed altri 23 mila per la Festa dello Sport. Nel calderone mettiamoci poi i 10 mila euro destinati all’acquisto dei dieci tomi di Gulino e i 40 mila euro per la Giornata delle Marche che dubitiamo torneranno indietro da Palazzo Raffaello. Soldi che fanno da contraltare ai miseri 30 mila euro rivolti alle povertà, che però sono stati oggetto di una squallida passerella in un Consiglio Comunale aperto”.

Puntuale dunque l’affondo nei confronti dell’assessore al Sociale, Margherita Sorge: “Che considerazione si ha del tessuto sociale della nostra città, comprese le associazioni di volontariato che neanche sono state invitate alla giornata dell’orgoglio marchigiano? Forse servono, come nel caso delle corali, solo a tappare gratuitamente i buchi. Si recuperi il rapporto con la realtà, oggi il cittadino chiede attenzione alla gestione delle risorse e chi è demandato a tale compito deve scegliere a quali voci dare la priorità. Qui si annuncia una cosa e successivamente si fa tutto il contrario, mortificando chi paga le tasse, aumentate, al Comune”.

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