GROTTAMMARE – Nel mese di dicembre Grottammare festeggerà i cento anni dalla nascita di Pericle Fazzini, certamente uno dei cittadini più illustri della storia della cittadina rivierasca e in generale uno degli artisti marchigiani più influenti del Novecento.

Pericle Fazzini nacque a Grottammare nel 1913, fu artista di dimensione internazionale, ricordiamo infatti le sue partecipazioni alla mostra della Jolas Gallery di New York nel ’52 e alla biennale di Venezia nel ’54, professore di scultura all’Accademia di Firenze e soprattutto autore della famosa opera intitolata “La Resurrezione“, grande scultura  bronzea commissionata all’artista da papa Paolo VI per la Sala delle Udienze in Vaticano.

Una figura di altissimo profilo che l’amministrazione grottammarese ha deciso di celebrare adeguatamente nelle giornate del 14 e del 15 dicembre. L’evento, realizzato in collaborazione con gli eredi dello scultore, la Fondazione Pericle Fazzini, il Museo a lui dedicato di Assisi e la Carisap, racconterà la vita dell’artista, la sua famiglia e le sue opere, in una sorta di “dono doveroso della città alla memoria di Pericle” ha tenuto a precisare il primo cittadino Enrico Piergallini.

Soddisfatto Emanuele Fazzini, nipote di Pericle e residente a Grottammare: “Per la nostra famiglia questa iniziativa è un grande onore”.

Le celebrazioni inoltre, domenica 15 dicembre, prevederanno la consegna ufficiale della prima edizione del “Premio Fazzini-Alighieri” alla giornalista Lorenza Trucchi e allo scultore Alfio Mongelli, premio consistente in una medaglia incisa proprio da Pericle Fazzini e raffigurante un effigie di Dante.

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