SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Appoggiare i renziani, votare Civati e boicottare Cuperlo. E’ un Giovanni Gaspari uno e trino quello che si prepara alle primarie dell’8 dicembre. Bersaniano di ferro fino all’estate scorsa, nonostante il tonfo elettorale dell’ex segretario, il sindaco di San Benedetto ammette l’errore e strizza l’occhio al rottamatore: “Alle consultazioni riservate agli iscritti abbiamo pareggiato schierando le riserve, a differenza degli altri che hanno giocato la gara della vita. Stavolta mettendo in campo tutte le forze non ci sarà storia”. Parole pronunciate mercoledì sera alla cena degli aderenti al Comitato Adesso Partecipo, ai quali è stato anche riconosciuto gran parte del merito nell’elezione di Sabrina Gregori all’Unione Comunale.

Un endorsement all’amministratore fiorentino? Nient’affatto, perché nemmeno dodici ore dopo su twitter appare un messaggio che non lascia troppo spazio alle interpretazioni: “Primarie Pd, se #civieni e #civoti vince #civati”.

Sorpresa, disorientamento. Accompagnati da un punto fermo: l’ostilità al povero Gianni Cuperlo, vittima esclusivamente delle fratture interne al partito rivierasco. “Se tra i renziani ci può essere qualcuno che non mi vuole bene – avrebbe aggiunto Gaspari – dall’altra parte ci sono quelli che mi vogliono scuoiare vivo”. Tradotto: non potrei mai sostenere un candidato già supportato da Perazzoli e dalla Emili.

Primarie intese come un perenne referendum cittadino. Con o contro Gaspari, al di là del rinnovamento, del cambio di verso, delle vicissitudini governative. “E’ il trionfo del pensiero debole, il Congresso si può perdere, la faccia no”, sentenzia Perazzoli.  “Non sono un carrista, alcune persone hanno rinunciato alle proprie idee. Non tutti i simpatizzanti per Cuperlo mi vanno a genio, tuttavia mi adeguo, vado avanti. Non mi sarei mai aspettato che politici come Lucciarini e Agostini potessero appoggiare Renzi. Ferita la mia immagine? No, semmai la loro”.

Domenica si vota dalle 8 alle 20. I seggi saranno aperti a tutti, tesserati e non (quest’ultimi dovranno versare 2 euro). L’asticella fissata è quella delle 2 mila persone. Un’affluenza minore sarebbe accolta come un mini-fallimento. Alle primarie di coalizione di dodici mesi fa si toccarono i 2294 elettori al primo turno, scesi a 2089 al secondo. Meno dei dati registrati alle primarie per le Comunali del 2011, quando Gaspari e Spadoni calamitarono 2610 fedelissimi per un match tutt’altro che combattuto. Inarrivabile l’exploit del 2009: allora per il Pd si mobilitarono in 3074.

Va infine allontanato lo spauracchio del 3 novembre. Al Congresso Comunale si presentarono in 566. Tesseramenti gonfiati? L’8 dicembre rivelerà il grado di quell’anomalia.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 923 volte, 1 oggi)